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Europee. Furlan: "Volontà chiara dei cittadini di stare in Europa ma anche di cambiarla"


Roma, 27 maggio 2019.  "Credo sia significativo che, al di là delle alleanze che scaturiranno, si sia riconfermeta la volontà dei cittadini e delle cittadine di stare in Europa. Un' Europa che però deve cambiare, che deve mettere al centro il lavoro, la crescita, la dignità e la qualità della vita". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al Tg2 ha commentato gli esiti del voto per le europee. "Confermare la volontà fortemente europeista ed anche l'esigenza di cambiare l'Europa credo che sia questo il vero risultato di queste elezioni europee", ha sottolineato la Furlan, indicando che "la strada sta nel mettere al centro l'Europa del lavoro", "il collante sociale". E "cambiare il fiscal compact e dire finalmente che quando si investe in infrastrutture, formazione, innovazione, ricerca non è soltanto un allontanarsi dai coefficienti europei ma significa investire sul futuro". La leader della Cisl ha anche sottolineato la centralità della questione fiscale. "Il tema delle tasse è centrale nel nostro Paese", ha detto, ribadendo la necessità di un sistema che sia "premiante per le buste paga dei lavoratori e dei pensionati che farebbe ripartire anche i consumi interni. Rimettere al centro il lavoro, far pagare meno tasse ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati: di qui bisogna partire in un ragionamento di riforma fiscale", ha aggiunto Furlan, rilanciando tra le priorità anche quella degli investimenti. La leader della Cisl ha poi espresso il suo parere sulla possibile fusione tra Fca e Renault, affermando che la fusione tra Fca e Renault “ può essere un'opportunità ma quello che vogliamo sia garantito è non solo la permanenza nel nostro Paese ma anche l'occupazione dei lavoratori, le competenze e gli investimenti che già oggi erano previsti nel nostro paese. Questa fusione definirebbe un campione mondiale nella produzione di auto, ovviamente – ha precisato - vogliamo capire che cosa significa in termini di ricadute occupazionali e di prospettive per la presenza di Fca nel nostro Paese. Se questo significa la conferma degli investimenti in Italia e se tutti i siti italiani, i lavoratori e le lavoratrici, avranno prospettive. Ma oggi definire un'alleanza che proietta Fca e Renault tra i protagonisti per la produzione di auto, - ha sostenuto Furlan - "credo sia assolutamente importante. Tra l'altro ci aprirebbe opportunità in quei mercati asiatici dove oggi siamo poco presenti e soprattutto ci porterebbe nuove tecnologie, nuove competenze tecnologiche indispensabili sia per la produzione della macchina elettrica, sia per proiettarci a livello mondiale".

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