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Governo. Sbarra: "A Conte chiederemo di rimettere al centro lavoro e coesione"

4 agosto 2019 -  “Tutti i dati economici ci parlano di un Paese fermo, da guadagnare allo sviluppo attraverso una svolta nelle strategie di politica occupazionale e di coesione sociale. C’è un percorso da reimpostare insieme a partire dalla centralità del lavoro e dal riscatto delle fasce deboli: questo diremo domani al Presidente Conte. Dal Governo ci aspettiamo orientamenti forti che, dopo un anno di mobilitazioni e scioperi, diano alla Finanziaria i contenuti della nostra piattaforma unitaria”. Così Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl, in vista dell’incontro di domani tra Governo e Parti sociali. “Rimettere al centro il lavoro è la priorità più grande che abbiamo come sistema-Paese, ma pensare che l’occupazione possa ripartire a colpi di decreto è sbagliato: servono investimenti pubblici veri, specialmente nelle aree depresse del Mezzogiorno, risorse per il consolidamento strutturale delle leve attive e passive per chi perde l’impiego, adeguate reti della conoscenza, maggiore impegno sui 180 tavoli di crisi che restano fermi al Mise, strumenti capaci di valorizzare il ruolo generativo della contrattazione. Vanno sbloccati i cantieri fermi, alleggerito il carico fiscale sui redditi da lavoro e da pensione per stimolare la ripartenza dei consumi, occorre accelerare le assunzioni nel pubblico impiego. Un cambio di marcia serve anche nelle politiche sociali, con il potenziamento di reti socio-sanitarie-assistenziali rivolte alle famiglie, alla prima infanzia, alla terza età e alla non autosufficienza capaci di garantire ovunque l’esercizio dei diritti di cittadinanza . C’è tanto da realizzare dentro un percorso di responsabilità e di confronto sociale. Sta al Governo, già da domani, dire con chiarezza cosa vuole fare: se riconosce questa priorità ci troverà pronti a dare il nostro contributo”, conclude Sbarra.

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