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Pensioni. Ganga: "Necessario un provvedimento che anticipi il pensionamento delle donne nella misura di un anno di sgravio per figlio"

24 ottobre 2019 - “La pensione è la fotografia della storia lavorativa delle persone e per molte donne è una fotografia sfocata a causa della discontinuità dei lavori, della difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, delle discriminazioni in tema di retribuzione che poi si riflettono inevitabilmente sulla pensione”. Lo dichiara in una nota il Segretario Confederale della Cisl, Ignazio Ganga. “Il Rapporto INPS “Prestazioni pensionistiche e beneficiari del sistema pensionistico italiano al 31.12.2018” pubblicato oggi ci dice che sebbene le donne siano il 52,2% del totale dei pensionati, l’importo medio delle loro pensioni è di 15.474 euro contro i 21.450 euro degli uomini, cioè ben il 28% in meno. E anche quando si va a guardare il reddito pensionistico, cioè la somma di due o più pensioni come accade ad esempio per chi è titolare anche della pensione ai superstiti, il risultato è comunque a svantaggio delle donne perché quelle che possono vantare un reddito pensionistico complessivo superiore a 1.500 euro al mese sono solo il 32,2% del totale delle donne pensionate, mentre il 31,3% ha un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro. Proprio perché le donne sono le vittime del sistema previdenziale italiano riteniamo che il confronto presso Ministero del lavoro che ci vedrà impegnati fin dal prossimo 4 novembre debba affrontare fra le priorità il tema della tutela delle donne sotto il profilo pensionistico e previdenziale. In tal senso continueremo a sostenere la necessità di una misura che anticipi il pensionamento delle donne nella misura di un anno di sgravio per figlio”.

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