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Disabili. Cuccello: "Passi avanti su occupazione ma riforma non è stata portata a termine"

3 dicembre 2019 - “È sicuramente un fatto incoraggiante che l’occupazione delle persone disabili, come rileva anche l’Istat, sia aumentata negli ultimi anni, ma tanto ancora va fatto per una piena inclusione sociale e lavorativa.” Lo dichiara il segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello, responsabile delle politiche sociali. “Il Rapporto ISTAT sulle disabilità relativo alla media 2016-2017 parla di un tasso di occupazione del 31,3%, superiore di ben 11,6% rispetto al dato ISTAT (Indagine sull’Inclusione sociale) del 19,7%, relativo all’anno 2013. Dunque dalla necessaria “manutenzione straordinaria” della legge n.68/99 avvenuta con il D.lgs. 151 del 2015, sostenuta anche dalla Cisl, l’occupazione delle persone disabili è certamente cresciuta”, afferma Cuccello. “Purtroppo però quella riforma non è stata compiutamente portata a termine e non è stata realizzata la Banca Dati del Collocamento Mirato prevista che avrebbe consentito oggi di fare analisi più puntuali e di dettaglio. Inoltre abbiamo pochissime informazioni sulla situazione lavorativa delle persone disabili inserite. È evidente che ci siano ancora tante “barriere” da superare per una piena inclusione delle persone disabili. Il rapporto ISTAT richiama opportunamente il ruolo del disability management e della contrattazione collettiva. Ora si dovranno rapidamente definire le attese Linee Guida per il Collocamento Mirato e, al loro interno, gli “accomodamenti ragionevoli”. Sarà dunque importante che il Governo assuma responsabilmente l’impegno alla piena attuazione della Convenzione ONU in Italia, ri-costituendo luoghi istituzionali di analisi, confronto e proposta”.

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