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Lavoro. Sbarra: "Difficile tornare alle ore lavorate del 2008 senza politiche di rilancio della crescita"

Roma, 9 gennaio 2020 - “ll dato di novembre conferma le tendenze in atto da mesi : l’occupazione cresce poco in linea con la bassa crescita del Pil e all’interno di questa crescita aumentano ancora i dipendenti permanenti a fronte di una diminuzione sia dei dipendenti a termine sia degli autonomi. Risale appena la disoccupazione, forse a causa della riduzione degli inattivi”. Così il Segretario Generale Aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, commenta il Rapporto Istat di oggi. “Difficile accontentarsi di una leggera crescita degli occupati stabili, quando l’aumento complessivo dell’occupazione da un mese all’altro è di appena lo 0,2% ed i dati di contabilità nazionale indicano che mancano circa 500 milioni di ore lavorate rispetto al 2008, vale a dire che molti lavoratori sono ad orario ridotto, e quindi a retribuzione ridotta, a causa della cassa integrazione e soprattutto del part-time involontario. A fronte della fase di estrema difficoltà in cui versa il nostro sistema produttivo, vanno messe in campo politiche di ampio respiro per rilanciare crescita e investimenti, a partire dalla formazione e crescita delle competenze, dallo sblocco delle opere pubbliche, dalle politiche industriali con la gestione dei 150 tavoli di crisi, dagli interventi a favore della coesione sociale e territoriale per recuperare soprattutto il ritardo economico e occupazionale del Mezzogiorno”.

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