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Rider. Sbarra: "Sentenza in linea con le nostre posizioni. Ora si applichi il contratto collettivo della logistica"

24 gennaio 2020 - "Relativamente al ricorso di Foodinho (l’azienda che ha rilevato Foodora) contro i 5 ciclofattorini che avevano già ottenuto in Appello il trattamento retributivo del lavoro subordinato, la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’applicazione piena della disciplina del lavoro subordinato, non solo quella relativa agli aspetti retributivi. E non poteva essere diversamente, soprattutto ora che, anche su forte spinta del sindacato Confederale e della Cisl in particolare, nelle scorse settimane è stata rafforzata la norma che riconduce le false collaborazioni al lavoro subordinato riconoscendo che quando la prestazione abbia carattere esclusivamente personale e sia svolta in maniera continuativa e le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate dal committente, va applicata la disciplina del lavoro subordinato. La sentenza è dunque in linea con quanto da noi sostenuto e con la legislazione che è venuta avanti anche su nostra spinta". Lo dichiara in una nota il Segretario Generale Aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra. "Ora la palla passa alla contrattazione collettiva: chiediamo che a tutti i ciclofattorini si applichi il ccnl della logistica, mentre per altri lavoratori impegnati in diverse attività per piattaforme digitali di vario tipo, vanno applicati i contratti collettivi del relativo settore o ricercate, se è il caso, adeguate soluzioni di tutela contrattuale più specifiche. Su tali tematiche va subito insediato presso il Ministero del lavoro l’Osservatorio previsto. Occorre, inoltre, istituire presso il Mise un albo di tutte le piattaforme digitali che operano nel nostro Paese, al fine di dare certezza e regolarità (anche di carattere fiscale e contributivo) ad un forma economica in espansione ma per la quale manca al momento un’adeguata regolamentazione".

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