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Lavoro. Sbarra: "Volume e qualità ancora in perdita, servono investimenti su crescita e coesione"

27 febbraio 2020 - “Dall’Istat ennesima e dura conferma di quanto la Cisl afferma da tempo: l’occupazione aumenta solo apparentemente, ma perde terreno in volume e qualità delle ore lavorate. Tendenza che va di pari passo alla involuzione economica e che è destinata a peggiorare in mancanza di una forte discontinuità negli investimenti in politiche di sviluppo e coesione”. Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto Cisl, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. “Guardando ai numeri, si vede come il segno più si concentri soprattutto nelle posizioni di lavoro part-time o a orario ridotto, a cui le aziende hanno ricorso troppo spesso negli anni. Il risultato parla da solo: rispetto al 2008 abbiamo ancora un buco di 2 miliardi di ore lavorate, tra rapporti subordinati e indipendenti. E a scendere è anche la qualità dell’occupazione , come denunciano gli indicatori relativi alla difficoltà delle imprese a trovare lavoro qualificato. Complessivamente, uno scenario assai preoccupante ma purtroppo atteso, che dovrebbe suonare un nuovo campanello d’allarme al Governo sull’urgenza di sbloccare una strategia industriale e sociale qualificata sul riscatto dell’occupazione, sulla ripartenza degli interventi a favore delle infrastrutture , del Mezzogiorno e delle aree sottoutilizzate, su leve fiscali di vantaggio che stimolino produttività, assunzioni stabili, soprattutto giovanili e femminili, oltre che formazione e innovazione. Al Governo torniamo a chiedere un netto cambio di marcia su questi capitoli: se non si vuole tornare nelle sabbie mobili della recessione non c’è altro tempo da perdere, i dati lo denunciano platealmente”, conclude Sbarra.

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