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Turismo. CISL e Fisascat Cisl:  "Estendere a tutta la filiera le misure dettate dall’emergenza Coronavirus, dalla sospensione dei contributi fino all’attivazione di una cabina di regia"

Roma, 28 febbraio 2020 - "L'emergenza sanitaria deve essere gestita con il necessario coordinamento tra tutte le istituzioni e con interventi oculati proprio per evitare ulteriori ricadute negative sul turismo e sull'economia complessiva del paese".  Lo dichiarano in una nota congiunta il Segretario Confederae della Cisl, Andrea Cuccello ed il Segretario Generale della Fisascat Cisl, Davide Guarini, al termine dell'incontro di oggi con il Ministro delle attività e dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini sulla crisi nel comparto turistico dettata dall’emergenza Coronavirus. "In questo quadro i provvedimenti assunti dal Governo sono solo un primo passo. Noi abbiamo chiesto di ampliare la tempistica della restituzione dei tributi, di estendere le misure previste oltre l'ambito territoriale della zona rossa perché le ripercussioni della crisi sono presenti indiscutibilmente su tutto il territorio nazionale e di valutare attentamente l’aiuto alle “filiere” produttive", sottolineano i sindacalisti. "Valutiamo positivamente anche la proposta di utilizzare dei voucher al posto del rimborso di eventuali viaggi che si decide di non effettuare in questo momento. Per quanto riguarda il tema importante degli ammortizzatori sociali, lo strumento principale deve essere la cassa integrazione in deroga, ma la cifra di 21 milioni di euro stanziati dal Governo è insufficiente e va ampliata, utilizzando anche maggiori risorse aggiuntive che l'Europa dovrebbe stanziare, riducendo anche i vincoli di bilancio del fiscal compact. Va altresì mriconosciuta la possibilità per le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna di poter utilizzare i residui delle casse  in deroga dell’epoca della grande crisi. C'è infine da considerare attentamente e da affrontare il dramma nel dramma dei lavoratori stagionali che non verranno sicuramente richiamati dalle aziende a seguito della situazione di crisi economica".

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