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Lavoro. Sbarra: "A gennaio lo scenario era già da recessione. Ora misure di impatto per l’emergenza economica da coronavirus"

Roma, 3 marzo 2020.  “A gennaio si conferma la tendenza negativa che era già evidente in dicembre: calano gli occupati, crescono gli inattivi e i disoccupati. E i più colpiti sono donne, under 35, lavoratori temporanei ed autonomi, come sempre avviene quando sta iniziando una fase di recessione: le aziende iniziano a non rinnovare i contratti temporanei, il lavoro autonomo non imprenditoriale perde terreno, le donne ed i giovani ne risentono di più in quanto maggiormente coinvolti nei contratti temporanei e nel lavoro autonomo debole. Questa era la fotografia quando ancora doveva abbattersi sul mercato del lavoro l’ombra sinistra degli effetti del coronavirus. In un Paese che ancora non era riuscito a recuperare tutte le ore lavorative perse durante il decennio della grande crisi, le prossime settimane e mesi si preannunciano come cruciali per l’economia e per il lavoro: il Governo e il paese tutto dovranno affrontare, oltre che l’emergenza sanitaria, anche quella economica, con misure di pari impatto ed efficacia”. Lo dichiara in una nota Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto Cisl, commentando i dati Istat di oggi.

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