Ambiente. Conferenza sul clima, Colombini: "Sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici devono rappresentare le linee guida per il prossimo futuro"

 2 aprile 2020 - "La Conferenza sul Clima (COP26) prevista a Glasgow per novembre di quest’anno è stata rinviata al 2021. Se da una parte le necessità e le aspettative della COP25 di Madrid dello scorso dicembre sulle questioni ambientali sono state deluse, dall’altra si è consolidata la consapevolezza che la giustizia ambientale è inscindibile da quella sociale. L’attesa per questo nuovo incontro era elevato e come Cisl, insieme agli altri sindacati avevamo già avviato delle consultazioni con il sindacato internazionale (ITUC), quello europeo (CES), il sindacato del Regno Unito (TUC) e quello scozzese (STUC)". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini.

"Sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici devono rappresentare le linee guida per il prossimo futuro anche in risposta alla crisi nata dall’emergenza Covid-19, e quindi un nuovo e più stringente accordo tra gli stati diviene ancora più urgente. Quando si dichiara che “nulla sarà come prima”, come Cisl riteniamo che questo possa essere declinato solamente con azioni che abbiano come scopo prioritario la lotta ai cambiamenti climatici, la realizzazione di una vera economia circolare, la definizione di un percorso di just transition imprescindibilmente all’affermazione di diritti sociali più estesi e di maggiore qualità. Oggi più che mai, il valore del lavoro, l’alleanza tra diritti sociali e ambientali devono essere il fulcro del futuro sistema economico. Insieme alla Cop26 sono rinviati anche tutti gli appuntamenti preparatori, la pre-Cop e la Youth for climate di Milano previste per fine settembre 2020. Come Cisl e come sindacato abbiamo già chiesto al Ministro Costa un’interlocuzione specifica. Utilizzeremo questo tempo per gestire al meglio la trasformazione dell’economia - insieme alle istituzioni italiane ed ai sindacati di tutto il mondo - con la consapevolezza che la capacità di competere dovrà salvaguardare da una parte la dignità e qualità del lavoro e dall’altra gli impatti ambientali sulle nostre attività".

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