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Giornata della terra. Colombini: "Sviluppo economico vincolato a sostenibilità ambientale e sociale"

Roma, 22 aprile 2020 - “Oggi, a 50 anni di distanza dall’iniziativa delle Nazioni Unite di celebrare l’Earth Day, abbiamo la conferma che il rapporto tra la salute sia fisica che mentale e l’ambiente può essere anche inversamente proporzionale”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini.
“Mentre l’ultimo dei tre coronavirus è degenerato in pandemia -costringendoci al lockdown- la biodiversità si è riappropriata del suo equilibrio. La ricorrenza del 22 aprile dovrebbe essere un promemoria giornaliero: possiamo dare un futuro ai nostri cittadini e lavoratori se diamo un futuro al nostro pianeta. Rilanciare questa giornata vuol dire promuovere una evoluzione dello sviluppo economico imprescindibilmente vincolato a una forte sostenibilità ambientale e sociale, orientato sempre più verso un modello di economia circolare. Pur nella consapevolezza che i 100 miliardi l’anno per 10 anni del Green Deal Europeo non sono misure sufficienti ed esaustive per il ripensamento dell’economia, per la gestione di una necessaria riconversione energetica e per rispondere adeguatamente alle esigenze degli obiettivi di sviluppo sostenibile, la priorità è agire. Il costo dell’inazione è più alto del rischio degli effetti dei cambiamenti climatici. Ora più che mai, per riprogettare il futuro e curare il nostro pianeta, è fondamentale aprire un confronto serio e costante tra organismi deputati, istituzioni e rappresentanze, riempendo di significato il concetto di partecipazione come massima espressione di dialogo sociale”.

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