Centri estivi. Cisl, Cisl Scuola, Cisl Fp: "Vanno riaperti in sicurezza per rispondere alle necessità di bambini e famiglie"

28 maggio 2020 - Si e’ tenuto oggi un incontro in videoconferenza con i ministri Catalfo, Speranza e Bonetti e il capo di gabinetto del MIUR Fiorentino, il Direttore Generale Inail Lucibello, sulla riapertura dei centri ricreativi/estivi, per i bambini della fascia 03/17 anni. La Cisl, insieme a Cisl Scuola e Cisl Funzione Pubblica, ha palesato la preoccupazione circa la distonia creatasi con l’ultimo provvedimento del decreto Rilancio che, pur richiamando art 2 comma 2 del dlgs 65 /17 ( quindi tutta la filiera da 0 a 18 anni ) ha fissato la sospensione delle attività scolastiche al 14 giugno, seppure i calendari della materna prevedono come data di chiusura delle attività didattiche il 30 giugno e degli asili nido il 31 di luglio. Supportando una formale richiesta già inviata dalla Cisl Funzione Pubblica alla Ministra Azzolina abbiamo fatto rilevare che in questo modo si crea una diversità di condizione educativo scolastica ed i bambini ed il personale verrebbero, sottoposti a forti rischi d’infezione epidemica, riprendendo l’attività in assenza di precisi protocolli. Il Capo di gabinetto del MIUR Dr. Luigi Fiorentino si è fatto carico di sottoporre tale delicata tematica alla Ministra Azzolina.

Abbiamo, inoltre, richiesto con urgenza il riallineamento delle date della sospensione delle attività didattiche, facendo così chiarezza e omogeneizzando le date di apertura delle scuole di ogni ordine e grado.Per quanto concerne la riapertura dei centri estivi con funzione educativa e ricreativa per i bimbi ed i ragazzi da 03/17 anni, la Cisl ritiene di attivare questi servizi per rispondere alla necessità dei bambini stessi della ripresa di una socialità e a quella delle loro famiglie che hanno bisogno di supporto avendo ripreso l’attività lavorativa.Per ciò che riguarda gli spazi da adibire a centri estivi abbiamo chiesto inoltre di introdurre nel protocollo la determinazione delle responsabilità in capo agli enti gestori e/o agli enti Locali per ciò che riguarda l’eventuale necessità di utilizzo degli edifici scolastici.
In questo caso sarà importante definire con chiarezza l’uso del personale non scolastico, la responsabilità della sanificazione degli ambienti a carico dei gestori e la riconsegna dei locali in tempo utile per permettere la ripresa delle attività didattiche per il 1’ settembre. Siamo a fine maggio, abbiamo poco tempo, dovremmo costruire un protocollo che si occupi anche di un tema molto serio riguardante la carenza del personale e le necessarie risorse per una implementazione non più rinviabile, tenendo però conto delle difficoltà economiche degli enti locali. Un tema fondamentale per il distanziamento riferito agli spazi dove far convivere personale e bambini, nonché il tema ancora non affrontato legato alla corresponsione dei pasti e della sanificazione: oltretutto l’igiene dei bambini è difficile da poter essere perseguito.
A seguito della delibera della Conferenza Stato Regioni in tema di contenimento del rischio contagio da Covid 19, per il contingentamento degli ingressi, per il rapporto numerico tra educatori e bambini, per il rispetto delle distanze interpersonali, per la sanificazione dei locali e delle attrezzature da gioco, per l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, la Cisl assicura il proprio impegno e ha dato la disponibilità alla realizzazione di un apposito protocollo, così come sottoscritto in altri comparti produttivi, che prevedano la sicurezza dei bambini e degli educatori.
Abbiamo altresì evidenziato la situazione di disagio economico degli educatori del settore privato, che oggi percepiscono il fondo di integrazione salariale, che riconosce solo una parte insufficiente della retribuzione.
Abbiamo fatto anche delle proposte per utilizzare il personale in fis per le attività ricreative estive, aprendo un confronto concreto, con Regioni, Anci e parti datoriali. Abbiamo altresì chiesto un utilizzo flessibile degli ammortizzatori sociali anche nei mesi di luglio ed agosto, anticipando la fruizione prevista delle quattro settimane anche per i mesi di settembre e Ottobre.
I Ministri si sono impegnati a convocarci nei prossimi giorni per aprire un confronto finalizzato a costruire un protocollo nazionale, con l’obbiettivo di mettere in sicurezza i centri estivi in accordo con le istituzioni territoriali e le parti datoriali.

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