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Ex Ilva. Furlan: "Esuberi inaccettabili. Sommatoria di errori gravi della politica e della azienda"

7 giugno 2020 - “La gestione dell’ex Ilva è la sommatoria di errori gravi e strategici della politica e di Arcelor Mittal. Penso alla vicenda della scudo penale ed alla assoluta irresponsabilità ed insipienza da parte dell’azienda”. È quanto sottolinea oggi in una intervista al quotidiano Avvenire la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. “La vicenda dell’Ilva è davvero scandalosa. Gli esuberi annunciati da Arcelor sono inaccettabili. Non si può scaricare il peso di scelte sbagliate ancora una volta sui lavoratori, su migliaia di famiglie ed anche delle comunità che aspettano da tempo il risanamento ambientale. Per questo ora è arrivato il momento di fare chiarezza non solo con l’azienda, ma anche con il Governo sul futuro di un settore strategico come l’acciaio, come hanno chiesto anche i nostri sindacati dei metalmeccanici”. Furlan aggiunge a proposito della presenza dello Stato nelle grandi imprese che “è sicuramente necessario oggi un ruolo, anche temporaneo, dell’investitore pubblico per salvare e rilanciare le aziende strategiche. Ma questo deve essere accompagnato da piani industriali credibili, partner adeguati e soprattutto dalla scelta del modello partecipativo. È arrivato il momento di imboccare la strada della democrazia economica, favorire fiscalmente la partecipazione azionaria e la presenza dei rappresentanti eletti dai lavoratori negli organismi di controllo e di indirizzo delle aziende. Questa sarebbe la vera svolta per cambiare il nostro modello di sviluppo ed anche la garanzia contro investimenti incauti e delocalizzazioni”.

Sullo sciopero domani della scuola, Furlan risponde che “un fatto sacrosanto perché abbiamo bisogno di un piano nazionale per la riapertura in sicurezza delle scuole a settembre, con la necessaria copertura di tutti gli organici, sia dei docenti, sia del personali ausiliario. La scuola e’ l’unico settore del mondo del laviro su cui non abbiamo avuto la possibilita’ di fare un confronto serio per costruire un protocollo sulla sicirezza per tutelare gli stumenti e gli operatori della scuola. Quanto alla vicenda di Prato, guardi, manderei anche la mia nipotina alle lezioni all’aperto di Francesca Silvieri, quella brava insegnante”.

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