Dl semplificazioni. Cgil, Cisl, Uil: "Sugli appalti politica di rigore non scorciatoie inutili e dannose"

Roma, 1 luglio 2020 - “Nel settore degli appalti, lavori, servizi e forniture, l’innovazione e la semplificazione, necessarie per rilanciare la competitività del Paese, possono avere luogo assumendo una politica di rigore e chiarezza, non certo attraverso scorciatoie inutili e dannose”. Lo dichiarano in una nota unitaria i Segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana Bocchi. Se la Legge “Sblocca Cantieri” ha di fatto avuto l’effetto opposto rispetto ai principi enunciati, rendendo ancora più incerto il quadro legislativo, riteniamo necessario non incrementare questa incertezza con nuove regole, ma, al contrario, aggiornando il codice sugli aspetti della semplificazione per dare immediato impulso alla ripartenza:

Applicando queste modifiche direttamente al testo originario del Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016), abrogando lo Sblocca Cantieri e la filosofia che lo accompagna, che in parte sembra condizionare anche la discussione di questi giorni quando si parla di sanatorie, condoni, affidamenti senza bandi di gara fino ad importi molto elevati, garantiremmo quell’impulso necessario alla ripartenza del Paese, in termini di qualità, sicurezza e legalità”- concludono.

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