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Ammortizzatori Sociali. Sbarra: "Artigianato in difficoltà: risorse insufficienti ed incomprensibili ritardi nel trasferimento"

16 luglio 2020 - “Il Decreto Cura Italia ed il Decreto Rilancio hanno determinato misure importanti per la tutela dei lavoratori nell’ emergenza COVID anche se largamente insufficienti come abbiamo denunciato più volte, ma per il comparto artigiano le misure adottate risultano assolutamente inadeguate". Lo dichiara in una nota il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra. "Sono inadeguate perché le risorse vengono trasferite al Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato con grave ritardo e con procedure lente dai Ministeri ed insufficienti perché a fronte di richieste pari a 1,3 miliardi di euro per prestazioni avanzate da 628.542 lavoratori distribuiti in 208.870 aziende e riferite alle prime 14 settimane previste dai Decreti lo stanziamento ammonta a 825 milioni al momento trasferiti solo in minima parte al Fondo di solidarietà. Inaccettabili ritardi che pregiudicano la liquidazione dei trattamenti per centinaia di migliaia di lavoratori dell’Artigianato rimasti in questi mesi a reddito zero. Più che giustificate le iniziative di lotta annunciate in molte Regioni per sollecitare il Governo all’assegnazione delle risorse. I Ministri dell’Economia e del Lavoro si occupino anche di questo, interpretino adeguatamente la condizioni di disperazione sociale di decine di migliaia di persone in un settore tra i più colpiti dalla crisi economica e si affrettino a legiferare sulla proroga degli ammortizzatori sociali, indennità Covid per stagionali ed autonomi, blocco dei licenziamenti sino a fine anno. Occorre sospendere e modificare gli effetti del Decreto Dignità per proroghe e rinnovi dei contratti a termine e per la somministrazione, affidando la definizione delle causali alla contrattazione collettiva. Questa è la vera priorità, altro che comitati di esperti e riproposizione del salario minimo. Serve maggiore tempestività nei provvedimenti e adeguate risorse finanziarie per poter sostenere i lavoratori e le imprese interessati alla grave e straordinaria situazione di crisi”.

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