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Lavoro. Cuccello: "I dati di Domina evidenziano limiti e fragilità dell'assistenza ai disabili ed agli anziani non autosufficienti. Governo apra confronto"

Roma, 23 ottobre 2020- “I dati forniti oggi da Domina evidenziano ancora una volta tutti i limiti e la fragilità dell'assistenza a lungo termine socio sanitaria del nostro Paese rivolta ai disabili ed agli anziani non autosufficienti con un dato inequivocabile: gli oneri economici e di cura si scaricano pesantemente sulle famiglie. Così si allarga la forbice, sempre più ampia della diseguaglianza tra chi può accudire o far accudire i propri congiunti e chi no, creando ulteriori sacche di povertà ed ostacolando l'occupazione specialmente quella femminile”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello.
“Per questo ribadiamo l'assoluta urgenza di strutturare anche nel nostro Paese un sistema pubblico “industriale” di presa in carico e di assistenza socio sanitaria accessibile, adeguata e di qualità, come peraltro ci raccomanda l'Europa. Da tempo abbiamo avanzato la proposta, insieme ai nostri pensionati, di una legge quadro sulla materia che definisca i livelli essenziali di assistenza, potenzi i servizi necessari, garantendoli su tutto il territorio nazionale prevedendo un finanziamento adeguato, finalizzato anche a debellare le zone grigie e nere del lavoro di cura. Purtoppo verifichiamo che ancora su questo versante delle politiche sociali e socio sanitarie nella manovra in discussione e rispetto alle risorse del Recovery Fund non c’è una adeguata attenzione alla situazione di drammatico abbandono in cui versano le persone fragili, condizione amplificata dalla situazione pandemica. Solleciteremo ancora il Governo e le altre istituzioni competenti perchè si apra un confronto di merito per dare risposte ai 3 milioni di disabili ed anziani non autosufficienti ed alle òoro famiglie perche anche per essi ci sia un "Family Act".

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