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Riders. Sbarra: "Servono tutele reali e diritti contrattati. Cisl in campo per rappresentare istanze lavoratori piattaforme digital"

Roma,  30 ottobre 2020 - “La Cisl è impegnata nel mettere in campo una forte iniziativa politica ed organizzativa sul tema del lavoro digitale per rappresentare le istanze dei riders con una progettualità capace di rivolgersi all’intero settore delle piattaforme digitali attraverso una efficace ed autonoma capacità contrattuale”. Lo sottolinea il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra in una nota. “Per questo l’organizzazione ha dato vita, ormai da diverse settimane, ad un gruppo di coordinamento che vede partecipare il Dipartimento Mercato del Lavoro ed Organizzativo, le Federazioni FISASCAT, FIT, FeLSA coinvolte a vario titolo nella rappresentanza di questo mondo presente e diffuso in diversi territori del nostro Paese. L’obiettivo è lo sviluppo di una forte ed estesa rappresentanza all'interno di un settore lavorativo in crescita, unita alla necessità di indicare linee di indirizzo volte alla definizione delle tutele reali per i lavoratori interessati. Abbiamo chiesto e sollecitato in questi giorni al Ministero del lavoro di riaprire il tavolo di confronto già avviato il 3 agosto scorso e successivamente interrotto dalla sottoscrizione dell’accordo UGL ed Assodelivery, per riprendere un percorso basato su un corretto quadro di relazioni industriali. A nostro avviso l'accordo siglato non fornisce assolutamente risposte appropriate alle sfide in atto ed ha forti elementi di criticità e di illegittimità, oltre che tutele nettamente inferiori a quelle prospettate dallo stesso legislatore, dalla giurisprudenza e previste nel contratto della logistica siglato nel 2017 dalle categorie unitarie dei traporti Fit - Filt - Uilt. Nella situazione attuale, accanto alle nostre rivendicazioni, sta emergendo, in diversi territori, una linea di azione basata essenzialmente su vertenze legali che contestano non solo alcuni punti del Contratto Ugl/ Assodelivery ma anche la sua applicazione che partirà nei prossimi giorni.

Noi pensiamo che la strada più opportuna da percorrere sia quella di riaprire questa vertenza sul piano contrattuale, secondo il metodo che contraddistingue l’azione della nostra organizzazione. Dobbiamo andare nella direzione di un giusto compenso per i lavoratori e, visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria, diventa sempre più urgente il bisogno di fornire a questi lavoratori elementi di sicurezza nel rapporto di lavoro, non solo per quanto riguarda i temi del salario, orario, previdenza, welfare ma anche in riferimento a episodi di malattia/quarantena. Nelle prossime settimane daremo corso ad iniziative tese a riportare sul giusto piano la trattativa coinvolgendo al tavolo di confronto anche Assodelivery”.

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