Violenza sulle donne. Colombini: "Fondamentale mettere in campo azioni di prevenzione ed attenzione alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro"

25 novembre 2020 - "Ogni forma di violenza va contrastata e combattuta senza se e senza ma. Non ci sono alibi, motivi, giustificazioni o attenuanti". Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini.
Oggi nella “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”- sottolinea Colombini- se il pensiero va a tutte quelle amiche, compagne, colleghe, mogli, sorelle, mamme che hanno subito e stanno subendo forme diverse di violenza, tutti siamo chiamati indistintamente a considerare ogni istante la celebrazione dell’impegno all’eliminazione della violenza contro le donne. La cronaca quotidianamente ci richiama al drammatico bollettino dei casi di violenza domestica contro le donne, ma se non è il contesto che determina la gravità e intollerabilità del gesto, sono tante di più le forme di violenza che fanno vittime ogni giorno. Perché si può essere vittime anche senza perdere la vita. Vedersi violata la dignità come persona è un perdere la vita ogni istante. La recente approvazione del testo per la ratifica della Convenzione internazionale n.190 contro la violenza e le molestie sui luoghi di lavoro ha rappresentato un raggio di luce nelle tenebre del problema, non solo per l’unanimità del voto da parte della Camera, ma in particolare perché ha richiamato l’attenzione su di un contesto di violenza che, se nella frequenza degli atti è più rilevante, visto il suo accadere nella più ampia disattenzione, nascondimento, indifferenza, non mobilita in modo adeguato l’impegno collettivo al contrastarne gli atti e gli effetti. In questo periodo difficile che stiamo vivendo, in questo tempo emergenziale dove l’economia del Paese sta attraversando una fase drammatica, nelle difficoltà che il mondo del lavoro sta avendo, i ricatti, le molestie e violenze psicologiche, sessuali, fisiche negli ambienti di lavoro stanno moltiplicandosi, nel silenzio generale. E’ fondamentale agire mettendo in campo azioni di prevenzione e, nella crescente attenzione di questi tempi alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, occorre far crescere, prima di tutto la consapevolezza dei gesti, degli atti, dei comportamenti che, perché indesiderati o inaccettabili, possono determinare azioni di molestia e violenza. Con il recepimento dell’accordo quadro sulle molestie e violenza nei luoghi di lavoro messo in atto dalle Parti sociali già nel 2016, un passo importante in questo senso è stato fatto, determinando molti effetti positivi a caduta in tante realtà lavorative nelle quali si è andati già solo ad adottare la dichiarazione di non tolleranza di qualsiasi forma di molestia e violenza sul lavoro". "Con la definitiva approvazione al Senato della Convenzione- conclude Colombini- si potrà introdurre nella normativa prevenzionale sul lavoro, il decreto 81/08, le disposizione in essa previste, compiendo un nuovo passo a favore della libertà e dignità delle donne e per questo, di ogni persona".

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