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Recovery Fund. Furlan: "Vedremo se nel 2021 si vedrà un cambiamento concreto nella linea del Governo"

Furlan 50031 dicembre 2020 - «Guai sprecare la grande occasione del Recovery Fun. Bisogna stringere. Bisogna selezionare le priorità e non disperdere le risorse. E mettere in campo ogni strumento per accelerare gli investimenti pubblici. Noi come Cisl siamo già pronti con un pacchetto dettagliato di proposte concrete. E siamo pronti a presentarle al Paese nei prossimi giorni. Il sindacato c’é. È in campo. E non daremo deleghe in bianco a nessuno». È quanto sottolinea oggi in un’intervista al quotidiano “Avvenire” la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. «Manca una strategia, un progetto, una visione condivisa con le forze sociali e produttive del paese. Questo è il grande limite del Governo: non aver compreso la gravità della crisi economica, non aver capito che si volta pagina solo con un patto sociale forte e con scelte condivise. La concertazione non è una brutta parola, è la politica vera» aggiunge la leader Cisl. «Aspettiamo il Presidente del Consiglio alla prova dei fatti. Non bastano annunci e non servono promesse di confronto. Vedremo se davvero nel 2021 si vedrà un cambiamento concreto nella linea del Governo. Se ci sarà un dialogo vero e costruttivo con il sindacato. A partire dall’utilizzo delle risorse europee. Non è un auspicio, è una richiesta forte: serve una condivisione dei provvedimenti necessari a ricostruire il Paese con il massimo di unità, responsabilità e coesione sociale. Con la stessa forza lo chiede la Commissione Europea ed il nostro Presidente della Repubblica Mattarella». Furlan critica la Legge di Bilancio «priva di quegli elementi strategici vitali per il rilancio del Paese. Non c’è una risposta adeguata sulla sanità dove non si interviene come la situazione impone per coprire i vuoti di organico e le carenze di mezzi. Dopo anni di tagli ai bilanci serviva una svolta che non riesco a cogliere. Ci sono poi centinaia di migliaia di lavoratori senza indennità, sostegni e protezioni sociali. E non ci sono risorse per le politiche attive, per la non autosufficienza e per rinnovare tutti i contratti pubblici. Certo che se il Governo avesse aperto un vero confronto con il sindacato avremmo cercato di evitare così tante lacune e così tante incongruenze». Sulla questione del vaccino, la leader Cisl chiarisce che per affrontare la grave emergenza sanitaria oggi sia opportuno la massima diffusione del vaccino, fino - se necessario - a renderlo obbligatorio per tutta la popolazione. «Poi è chiaro che è una scelta seria che spetta alle istituzioni in raccordo con le autorità sanitarie. Qui è in gioco la salute di milioni di italiani ed italiane, dopo la tragedia che abbiamo vissuto in questi mesi con migliaia di vittime, famiglie distrutte, una economia in ginocchio. Io sono stata e rimango una ferma sostenitrice dei vaccini. Quando toccherà a me sarò ben felice di vaccinarmi e spero che il vaccino sia reso disponibile presto per tutti gli italiani, a partire dalle persone più esposte al contagio ed in prima linea contro il Covid. Questa è la prima battaglia che dobbiamo vincere come Paese» conclude Furlan.

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