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Mezzogiorno. Furlan: "È una priorità. Ma va recuperato il tempo perso con nuovi investimenti, infrastrutture e legalità"

1 marzo 2021 - “Siamo molto in ritardo, va recuperato il tempo perso e le tante risorse che non state spese per il Mezzogiorno. Sono cose che non possiamo permetterci con le risorse del Recovery Plan”. Lo ha detto la Segretaria Generale della Cisl  Annamaria Furlan, che è intervenuta oggi al seminario on line organizzato da Astrid e Merita su “Mezzogiorno: una opportunità per il Paese”. “Bisogna ripartire dal potenziale produttivo del nostro Sud, attraverso un piano industriale che valorizzi le aziende esistenti ma anche creando le condizioni per nuovi insediamenti industriali“ ha affermato la Furlan. “Ci vuole tanta competenza, tanta serietà nel seguire anche le crisi industriali che sono aperte da tempo. Bloccare e ridiscutere le cose fatte ha creato solo disastri” ha aggiunto la leader Cisl. “Io non mi arrendo alla desertificazione industriale che c’è nel Sud. È una sciagura. Basta pensare all’Ilva, dove non abbiamo risanato l’ambiente e non abbiamo nemmeno recuperato in questi anni la produzione ed i posti di lavoro. Gli investimenti nel Sud devono partire da un progetto, con una sinergia tra tutti i soggetti istituzionali e sociali. Parliamo di nuove infrastrutture materiali ed immateriali, la messa in sicurezza del territorio, la rete idrica, la formazione, i servizi sociali a partire dal rafforzamento della sanità pubblica, garantire il tempo pieno nelle scuole, contrastare l’abbandono scolastico. Queste sono le cose da fare subito nel Sud. L’ illegalità si combatte puntando sul lavoro, soprattutto delle donne e dei giovani, sugli investimenti produttivi, sbloccando i cantieri e rispettando i tempi per la costruzione delle opere pubbliche” ha concluso Furlan.

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