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Trasporti. Cisl e Fit-Cisl: "Bene Pnrr. Si acceleri sui vaccini"

Roma, 17 marzo 2021 – “Concordiamo sul piano previsto dal Governo su ferrovie più veloci, gestione più efficiente della logistica, fonti rinnovabili nei porti, monitoraggio di ponti e viadotti con sistemi digitali e da quanto previsto nelle note tecniche al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza)”. Lo dichiarano il Segretario confederale Cisl Andrea Cuccello e il Segretario generale Fit-Cisl Salvatore Pellecchia, a valle dell’incontro odierno con il Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili sul Pnrr, spiegando che: “Il Piano prevede investimenti per quasi 32 miliardi di euro nelle infrastrutture per la mobilità sostenibile, di cui la massima fetta (circa 28 miliardi) destinata a ferrovie e sicurezza stradale 4.0. Gli intenti sono positivi, ma su trasporti ed infrastrutture è il momento di cambiare passo: continuare sulla strada di “connettore d’Italia”, e “Italia veloce”, aprendo il maggior numero di cantieri possibile per consentire al Paese di connettersi, dal Nord verso il Sud e dal Sud verso il nord Europa”.
Proseguono Cuccello e Pellecchia: “Siamo convinti che un sistema infrastrutturale che si irradi su tutto il territorio nazionale possa essere volano immediato per l’occupazione e sia l’inizio per creare le condizioni di un nuovo modello di sviluppo che annulli le disuguaglianze e crei giuste opportunità per tutti.
Vanno trovate le forme per accelerare la partenza dei cantieri e il completamento delle opere in tempi compatibili con le esigenze di mobilità del Paese, superando le logiche messe in campo negli ultimi anni, che hanno inoculato confusione, timori e demotivazione nella pubblica amministrazione con cambi repentini nella normativa degli appalti.
Ribadiamo inoltre la vera priorità del momento: vaccini, vaccini, vaccini. Non possiamo che ripartire da qui. La mobilità bloccata a tutti i livelli con il turismo fermo al palo, il trasporto aereo atterrato eccetera possono riprendersi solo se la campagna vaccinale accelera: vogliamo aprire un confronto anche su questo è capire come insieme poter facilitare per quanto ci riguarda questo processo”.
“Auspichiamo – concludono Cuccello e Pellecchia – che il confronto prosegua rapidamente per sciogliere tutti i nodi più urgenti e che si dia priorità ai cambiamenti esigibili in tempi rapidi come, ad esempio, le autostrade viaggianti sulla linea ferroviaria adriatica dove, con un incentivo a fondo è possibile acquistare i carri necessari e con un contributo a parziale copertura dei costi, è possibile far circolare 24 treni al giorno, 8760 all’anno, su una percorrenza di 800 chilometri con beneficio assoluto e garantito per l’ambiente, per le aziende, per la collettività, per la salute delle persone, per i costi di manutenzione delle strade, per il traffico oltre che una riduzione dell’incidentalità”.

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