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Istat. Petteni: "Persiste la ripresa occupazionale, importanti gli incentivi ma va fatta una riflessione sul lavoro a termine"

Roma, 30 novembre 2017 – “I dati di ottobre confermano il trend positivo: gli occupati sono ancora in crescita ed hanno oramai superato stabilmente il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell’inizio della lunga crisi. Purtroppo la crescita dei dipendenti riguarda soprattutto quelli a termine (347 mila) e molto meno quelli a tempo indeterminato (39 mila). Inoltre a crescere sono soprattutto gli occupati over 50, mentre è debole la crescita degli occupati giovani e preoccupa il calo nella fascia di età centrale ( 35 e i 49 anni)”. E’ quanto sostiene il Segretario confederale della Cisl Gigi Petteni, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat sull’occupazione.
“Se, da una parte, persiste la fase di ripresa occupazionale – ha sottolineato - dall’altra il lavoro stabile, da quando non è stato più in vigore l’esonero contributivo pieno, fa molta fatica ad affermarsi, in una situazione di costo del lavoro elevato, di ripresa economica non ancora robusta nonché di affermazione di modalità nuove di lavorare legate ai cambiamenti tecnologici e in particolare all’economia delle piattaforme”.
“E’ dunque positivo l’inserimento in legge di bilancio del nuovo incentivo volto all’assunzione di giovani, incentivo potenziato se si tratterà di giovani in alternanza e se si tratterà di assunzioni di lavoratori di tutte le età nel Mezzogiorno, ma bisogna ragionare tutti insieme - ha concluso - come promuovere ulteriormente il lavoro stabile”.

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