• Notizie
  • Comunicati stampa

Consumatori. Adiconsum e Italian Digital Revolution firmano intesa per la promozione della digital econmy

11 dicembre 2017. "Un' intesa che ha un significato molto rilevante per noi, perché riteniamo che combattere i paradossi della burocrazia e partecipare a ciò che consideriamo un circolo virtuoso avviato su internet rappresenti il modo migliore per auspicare una maggiore efficienza amministrativa e, di conseguenza, una garanzia in più per i consumatori in settori come, ad esempio, il commercio elettronico”. Il commento del Presidente di Adiconsum, Carlo De Masi,  al protocollo di collaborazione per la promozione della digital economy siglato tra Italian Digital Revolution (www.aidr.it) e Adiconsum (www.adiconsum.it). Un’intesa nata per veicolare le opportunità che le nuove tecnologie possono offrire al mercato del lavoro e alla diffusione di pratiche innovative di interesse pubblico e che si propone di realizzare progetti di sviluppo attraverso la creazione di sinergie tra formazione e aziende.

L’accordo, firmato dai presidenti di Aidr e Adiconsum, Mauro Nicastri e Carlo De Masi, prevede tra l’altro l’organizzazione di incontri e dibattiti rivolti a tutti coloro che si propongono di generare benefici in termini sociali ed economici, pubblicazioni e corsi di formazione sulle competenze per le professioni ICT e sull’acquisizione dei diritti del cittadino-consumatore digitale. Previste inoltre azioni di e-procurement per condividere, soprattutto tra gli associati, l’esigenza di conoscere le procedure, le operazioni e le modalità organizzative per ottenere beni e servizi online.
“Con questo accordo – ha commentato Mauro Nicastri – intendiamo mettere gratuitamente a disposizione dei nostri partner e soci alcuni servizi in cui operano Aidr e Adiconsum affinché possano contribuire alla crescita del digitale nel nostro paese. Siamo consapevoli infatti che c’è ancora tanto da fare ed è impensabile che i problemi si risolvano d’un colpo, ma abbattere le distanze, lavorare e confrontarsi attraverso la rete è sicuramente un buon inizio per costruire un futuro diverso”.

 

Stampa