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Fca. Fim Cisl "Il nostro obiettivo è la piena occupazione, azzerando l’uso degli ammortizzatori"

Roma, 16 gennaio 2018. La FIM-CISL fa il punto della situazione sugli accordi sindacali che, unitamente alla UAW - il sindcato USA- ha concluso con Marchionne per riempire di investimenti e di lavoro gli stabilimenti e per rilanciare il gruppo FCA, migliorando la redditività complessiva. "Questo ci ha consentito di distribuire anche salario aggiuntivo facendo gli accordi del 2015 in Italia e del 2016 negli Stati Uniti" ha dichiarato Ferdinando Uliano, Segretario nazionale  Fim Cisl. “Prima i lavoratori di FCA”. Questo il principio con cui i due sindacati si sono mossi.  

"Sul fronte occupazionale -prosegue Uliano- FCA ora ha annunciato un nuovo investimento di 1 miliardo nel Michigan, con altre 2.500 assunzioni, per portare l’occupazione Usa oltre i 60.000 lavoratori. In Italia l’occupazione è già oltre 62.200 lavoratori con un incremento di 900 unità negli ultimi 4 anni. Il nostro obiettivo è la piena occupazione, azzerando l’uso degli ammortizzatori: siamo molto vicini. Siamo passati da avere in Cassa Integrazione il 27% della forza lavoro (bruciando 32 milioni di ore) a avere circa il 5% dei lavoratori in contratto di solidarietà. Soprattutto noi che abbiamo fatto gli accordi sindacali e salvato dalla chiusura gli stabilimenti evitando oltre 25.000 licenziamenti in FCA, siamo titolati più di altri a rivendicare la piena occupazione. Chiediamo a Marchionne di utilizzare gli ottimi risultati finanziari e l’enorme capitalizzazione per fare altri investimenti su nuovi prodotti per saturare gli impianti di Pomigliano, Mirafiori, Melfi e Modena".

www.fim-cisl.it

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