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Metalmeccanici. Zanocco (Fim Cisl): "Presentato piano Leonardo"

Roma, 1 febbraio 2018. Presentato dall'Ad Alessandro Profumo il Piano Industriale Leonardo alle organizzazioni sindacali nazionale. Sono stati confermati gli interventi per la riduzione del debito, ponendo l’obiettivo complessivo nel quinquennio di una discesa di questo del 20%, attraverso azioni finanziarie, di potenziamento della rete commerciale e della presenza strutturale dell’azienda in aree del mondo con forti aspettative di crescita nell’acquisizione di ordini per 70mld€, il miglioramento e lo sviluppo del post vendita, la generazione di risparmi complessivi per oltre 200 mln€.
L’AD ha confermato che l’azienda continuerà ad essere presente nei tre grandi ambiti industriali che presidia, elicotteristica, aerospazio ed elettronica per la difesa e che svilupperà a sostegno di questi un piano di investimenti di 600 mln€ annui su processi e prodotti già dal 2018.
L’azienda ha comunicato l’intenzione di utilizzare quanto previsto dall’art. 4 della legge Fornero per gestire un processo di uscite volontarie di accompagnamento alla pensione.
Come Fim Cisl riteniamo che le linee guida proposte dall’azienda siano una strada corretta da intraprendere per mettere in sicurezza il Gruppo. Riteniamo però necessario comprendere e confrontarci su quali siano le azioni concrete che verranno attivate a partire dagli investimenti e dalla riduzione dei costi: per questo abbiamo chiesto la rapida attivazione dei tavoli divisionali al fine di entrare nel dettaglio dei singoli interventi e poter esprimere valutazioni e giudizi completi. Abbiamo inoltre sottolineato il permanere delle nostre preoccupazioni per alcuni siti particolarmente carenti di backlog (Venegono-VA) e che già dalla fine di quest’anno potrebbero far emergere problemi produttivi e di saturazione occupazionale.
Continuiamo a ritenere necessaria un’analisi sul consolidamento e lo sviluppo di Leonardo anche nell’ambito delle alleanze internazionali, industriali o di prodotto su tutti i settori nei quali nel corso deli ultimi anni altri competitori e paesi sono stati protagonisti. Questo deve avvenire a partire dall’Europa che sta segnando una marcata tendenza verso una politica industriale dell’aeronautica, dello spazio, dell’elettronica della difesa e delle reti che genera accorpamenti, fusioni e programmi comuni (finanziati da fondi europei) che non può vedere l’Italia e Leonardo esclusa da questi appuntamenti né può immaginare di vederci sedere a quei tavoli con un’industria italiana debole o marginale pena la perdita della sovranità tecnologica, di prodotto e di peso politico.
In relazione allo sviluppo di nuovi prodotti riteniamo importante che Leonardo non chiuda definitivamente alla possibilità di definizione dell’New Generation Turbo Proop. Riteniamo dirimente che l’azienda metta in agenda il tema delle attività da sviluppare in prospettiva in Campania dato l’alto numero di persone, interne e dell’indotto coinvolte nella attività dal programma. Ribadiamo la necessità di accorpare sotto la divisione militare tutte le attività ATC/VTS (controllo del traffico aereo) per garantire maggiore spinta e consentire un nuovo protagonismo nel mercato anche internazionale.
Confermiamo a tutta la politica la necessità di un maggiore sostegno e protagonismo del Governo Italiano a fianco di Leonardo e dell’industria italiana dell’aerospazio e difesa per un supporto decisivo alla promozione e commercializzazione dei nostri prodotti generando stabili condizioni per instaurare accordi G2G come già fanno da tempo paesi con presenza di aziende competitrici di Leonardo.
Per quanto riguarda l’utilizzo dell’art.4 della legge Fornero, siamo disponibili ad aprire un negoziato ma chiediamo all’azienda di attivare processi di trasferimento delle competenze delle persone che accetteranno di accedervi per evitare un depauperamento professionale.
Oltre a questo riteniamo fondamentale che le uscite siano compensate da assunzioni, per avviare un processo di scambio generazionale.
Nell’attuazione di questo piano industriale riteniamo necessario qualificare e rendere efficaci le relazioni sindacali ad ogni livello. Queste necessitano di confronto costante e risolutivo sia per gestire gli importanti processi di intervento e trasformazione dell’azienda, che per identificare le soluzioni contrattuali ai tanti temi ancora aperti ed inevasi.

 

 

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