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Metalmeccanici. Uliano (Fim Cisl): "Calo produzione Punto e tenuta Renegade e 500x""

Roma 02 marzo 2018. I risultati della produzione dei primi due mesi nello stabilimento di Melfi evidenziano l’ulteriore calo produttivo della Punto rispetto all’anno precedente e una sostanziale tenuta delle produzioni di Renegade e 500x. Sono 6.232 le Punto prodotte nei primi due mesi del 2018, questo porterebbe la produzione in previsione per il primo trimestre appena sopra le 9.000 unità con un calo intorno al 37 % rispetto alle 14.900 prodotte nel 2017. Siamo a circa il 50% delle Punto prodotte nel primo trimestre del 2016. Per 500x e Renegade si sono prodotte invece nei primi due mesi circa 49.530 unità che sul primo trimestre dovrebbe attestarsi tra le 74.000 e 75.000, appena sotto la quota delle 75.000 unità prodotte nel 2017, nonostante le 9 giornate di Cassa Integrazione avute ad inizio anno. La produzione della Punto ormai si sta pian piano esaurendo e si andrà dritti allo stop delle produzioni entro l’estate, il tema con FCA ora non è l’annuncio del nuovo modello che andrà a sostituire la Punto, ma quando questo concretamente inizierà ad essere prodotto sulle linee di produzioni perché fino a quella data noi avremo una situazione di ammortizzatori sociali per oltre 1.000 lavoratori. Individueremo tutte le modalità per ridurre e distribuire l’impatto ma questa è la realtà che avremo difronte nei prossimi mesi. Per Jeep Renegade e 500x è invece necessario puntare nel prossimo piano industriale ad ottenere interventi importanti che migliorino i modelli sul piano dell’offerta rispetto alla guida autonoma e soprattutto sulle motorizzazioni, ibrido ed elettrico sono tecnologie che FCA sta già sviluppando nello stabilimento di Magneti Marelli di Bari che devono essere messe a disposizioni anche per le auto prodotte in Italia, a partire dai due modelli di Melfi. Come FIM-CISL nel 2012 con i nostri accordi sindacali e la conseguente decisione di portare i due modelli 500x e Renegade, abbiamo salvato lo stabilimento di Melfi e determinato oltre 1800 nuove assunzioni, ora dal piano industriale che ci verrà presentato il 1 di giugno è indispensabile individuare e stabilire i tempi per la produzione del terzo modello e costruire la strategia per le nuove sfide sulla mobilità, investendo sulla guida autonoma e sulle motorizzazioni ibride ed elettriche.               

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