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Industria. Siglato alla Leonardo accordo su applicazione articolo 4, Smartworking e premio di risultato

Roma, 11 aprile 2018 - E' stato siglato ieri nel corso di un incontro svoltosi tra Leonardo ed il Coordinamento Nazionale, l'accordo sull'applicazione dell’art.4 della Legge Fornero, lo Smart Working, ed il premio di risultato.  "Circa l’articolo4 della legge Fornero l’accordo nazionale avvia le procedure per l’accesso anticipato alla pensione che interesserà sino ad un massimo di 1.100 lavoratrici e lavoratori Leonardo attraverso tre finestre di uscita previste per il mese di novembre 2018, luglio e novembre 2019" spiega il Segretario nazionale Fim Cisl Michele Zanocco

L’intesa  prevede una suddivisione delle posizioni disponibili di isopensione  - spiega ancora Zanocco - che vede Corporate con 20 persone coinvolgibili, Aeronautica 106, Elicotteri 237, ETN 174, SAS 154, SDI 110, SSI 99, Velivoli 176, LGS 10, FATA 14. Per quanto riguarda Telespazio/E-Geos potrebbero essere coinvolte circa 60 persone ma sarà necessario che il CDA approvi l’autorizzazione alla spesa e che successivamente si sottoscriva un accordo in tal senso. Le persone interessate dovranno sottoscrivere un modulo formale di adesione che avrà carattere vincolante in considerazione del fatto che i nominativi interessati dal provvedimento dovranno essere depositati all’INPS che provvederà alla verifica dei requisiti e successivamente autorizzerà il trattamento per le persone indicate".

"Sarà avviato un percorso di verifica divisionale, - prosegue il Segretario nazionale Fim - le cui date ci saranno fornite entro la settimana e successivamente verifiche di sito per analizzare le ricadute, i fabbisogni professionali generati, i percorsi di qualificazione/riqualificazione del personale, le assunzioni ad integrazione".

Anche sullo Smart-Working è stato sottoscritto un accordo che attiva una fase di sperimentazione di 12 mesi per l’utilizzo di questo strumento a partire dal 1 giugno 2018. Questa interesserà volontariamente 200 dipendenti che svolgono attività remotizzabili, da verificare a livello di sito, individuate prioritariamente ma non esclusivamente tra chi svolge attività HR e ICT.
Nelle giornate di Smart-Working la prestazione lavorativa potrà essere svolta da altra sede aziendale (c.d. hub aziendale) o dalla residenza/domicilio del dipendente purché sussistano i requisiti tecnici di connettività per un periodo, in questa prima fase che potrà essere tra le 2 e le 4 giornate/mese, massimo 1 giorno/settimana.
Sarà costituito un Comitato Paritetico che sarà attivato trimestralmente per il monitoraggio della sperimentazione che ha come obiettivo la verifica per l’ampliamento della platea dei dipendenti potenzialmente interessati sia in termini numerici che con riferimento a diversi profili e categorie professionali, nonché del numero massimo di giornate lavorative in modalità Smart Working.
I dipendenti coinvolti potranno farsi assistere nella fase preliminare di confronto dalle RSU e saranno previsti incontri anche a livello di sito per analizzare eventuali problematiche insorte.

Per quanto riguarda invece il premio di risultato e target bonus7 8Q, "abbiamo sottoscritto un accordo di proroga per l’anno 2018 del Premio di Risultato che resta quindi inalterato sia in termini di indicatori che nelle quantità previste in precedenza" prosegue ancora Zanocco. 
Andranno immediatamente attivati i tavoli di sito per definire gli indicatori che interessano il 55% del valore complessivo del premio. L’azienda fornirà alle organizzazioni sindacali nazionali gli obiettivi di redditività ed economici a valle dell’assemblea dei soci che si terrà alla metà del mese di maggio.
Abbiamo inoltre sottoscritto un’intesa che conferma il carattere collettivo degli indicatori degli indicatori del Target Bonus per i 7 e gli 8 Q consentendo quindi l’applicazione della fiscalità agevolata alla stregua dei premi di risultato per gli altri lavoratori. Nei prossimi giorni, a valle di una ulteriore verifica, sarà sottoscritto un accordo che chiarisce il carattere collettivo e di riconoscimento della produttività anche per OPERA e per istituti presenti precedentemente nella ex OTO MELARA.
"Come Fim Cisl pur ritenendoci soddisfatti dei contenuti degli accordi sottoscritti relativamente ai quali ci impegneremo a tutti i livelli nella loro implementazione, dobbiamo segnalare il persistere di una condizione penalizzante per i lavoratori.
La legge prevede la possibilità individualmente e volontariamente di trasformare quote del PdR in welfare garantendo al lavoratore una maggiore capacità di spesa superiore di circa il 30%. Per attivare questa opzione la stessa legge prevede la necessità di accordo sindacale. Già nel 2017 come Fim Cisl avevamo chiesto, da soli, di attivare questa opzione e questo non avvenne a causa di opinioni sindacali diverse. Medesima situazione si è riproposta nella giornata odierna. Questo produce che, coloro che individualmente e volontariamente potevano vedere molte più risorse economiche a loro disposizione da utilizzare nelle molteplici forme preiste dagli artt. 51 e 100 de TUIR, non lo potranno fare. Sinceramente fatichiamo a comprendere il motivo per cui si dovrebbe impedire ai singoli lavoratori di decidere in maniera legittima di come destinare in tutto o in parte i soldi del loro Premio di risultato. Come FIM CISL non demorderemo e insisteremo nella nostra richiesta, nella speranza che tutti i soggetti al tavolo non continuino a “togliere” soldi e autonomia decisionale ai lavoratori: lo faremo preparandoci, assieme alle altre organizzazioni sindacali a presentare la piattaforma per il rinnovo del contratto di secondo livello.
Abbiamo chiesto di riattivare con urgenza il tavolo relativo alla polizza sanitaria per le alte professionalità che ha come dead line il 30 giugno; l’azienda si è impegnata a definire a stretto giro la data dell’incontro. Abbiamo inoltre chiesto all’azienda di attivare i tavoli di confronto per ripristinare le modalità di flessibilità precedenti per i lavoratori ex Ses e ex Alenia. L’azienda nel ribadire il ripristino avvierà nei prossimi giorni i confronti in sede locale.
Infine, come FIM CISL, abbiamo sottolineato la quasi impossibilità di utilizzo esterno dei QUI Ticket segnalataci da ogni parte d’Italia e di conseguenza abbiamo chiesto di sostituire il fornitore per garantire la spendibilità dei buoni erogati ai lavoratori.
La Fim Cisl continuerà il suo impegno nel rappresentare le lavoratrici ed i lavoratori di Leonardo. Continuerà a farlo nei siti e a livello nazionale con la determinazione, la competenza, l’impegno e la forza che le donne e gli uomini della FIM da sempre dimostrano".

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