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Credito. Intesa San Paolo: First Cisl: "Bene accordo su premi aziendali ma divario con top manager resta pesante"

Roma, 4 maggio 2018 - “Se da un lato è positivo che Intesa Sanpaolo riconosca il ruolo dei propri dipendenti nell’attuazione dei piani aziendali, dall’altro è ancora troppo pesante il disequilibrio tra quanto è assegnato al personale e quanto è destinato ai top manager, con l’aggiunta che i rilevantissimi compensi dei vertici restano del tutto slegati da obiettivi di carattere sociale, primo fra tutti la crescita occupazionale”: è questo il commento di Mauro Incletolli, della segreteria nazionale di First Cisl, all’accordo sottoscritto nella notte in Intesa Sanpaolo in materia di premi connessi al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale 2018-2021 e dei risultati annuali attesi per la rete bancaria e per l’attività assicurativa del gruppo. 

“Il fatto che per la prima volta siano stati chiusi allo stesso tavolo negoziale accordi sia per i bancari che per gli assicurativi - spiega Caterina Dotto, responsabile di First Cisl in Intesa Sanpaolo - costituisce una novità di rilievo, anche perché la doppia trattativa ha mirato non già a sancire una presunta egemonia contrattuale dell’uno o dell’altro settore, bensì a considerarne le diverse specificità. Nel contempo, è evidente che come sindacato non permetteremo che le azioni aziendali connesse con la variabilità dei premi abbiano a trasformarsi in insopportabili pressioni alla vendita a danno sia del personale, sia della clientela: le linee guida non possono che essere quelle dell’accordo nazionale in materia e una garanzia sostanziale potrebbe essere costituita dall’ingresso di un rappresentante dei lavoratori negli organi di controllo. Nel corso della trattativa abbiamo apprezzato l’apertura aziendale su una possibile opzione a favore dell’azionariato dei dipendenti nel prossimo esercizio, chiediamo dunque a Intesa Sanpaolo di fare un ulteriore passo sulla strada della partecipazione aprendo le porte della compliance ai lavoratori”.

In sintesi, i premi concordati possono raggiungere nel quadrienno 2018-2021, in caso di raggiungimento degli obiettivi individuati, 570 milioni di euro complessivi per i risultati di piano, 75 milioni annui per il premio di risultato e 32 milioni annui per l’attività di filiale.

 

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