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Inps. Sbarra: "Cresce la quantità di occupati ma si deve ragionare su come migliorare la stabilità del lavoro"

Roma, 24 maggio 2018. "Cassa integrazione in calo del 15% anno su anno, assunzioni in aumento del 15%, ma la maggioranza è a termine. Questa la sintesi dei dati forniti oggi dall’Inps, che danno il quadro di un mercato del lavoro in graduale miglioramento. Ma è un miglioramento non ancora consolidato: è vero infatti che i contratti a tempo indeterminato hanno finalmente ripreso a crescere, ma sempre molto meno di quelli a termine". E' quanto sottolinea il Segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, commentando i dati dell'osservatorio dell'Inps sulla cassa integrazione.
"Dunque neppure gli incentivi messi in campo dall’ultima legge di bilancio riescono a fare da traino ad una occupazione più stabile: nel primo trimestre 2018 solo il 22% dei nuovi rapporti a tempo indeterminato li ha utilizzati, probabilmente perché riguardano esclusivamente le assunzioni di giovani, e solo al Sud si applicano a tutte le assunzioni. Certamente va fatto un ragionamento più complessivo sulla preferenza delle aziende per il lavoro a termine, legata sia  al differenziale di costi tra diverse tipologie contrattuali, sia al diffondersi dei “lavoretti” utilizzati dalle aziende piattaforme, sia alla ripresa economica non ancora solida. Auspichiamo che si possa ragionare a tutto campo e senza preconcetti con il nuovo Governo su questi temi".

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