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Fca. Jeep ,Maserati e AlfaRomeo nuovi modelli, elettrificazione e stop al diesel entro il 2022. La 500 esclusivamente green elettrica e giardinetta

1° Giugno 2018 - "Nel capital market day a Balocco (Vc), le notizie più interessanti riguardano, l’azzeramento del debito(entro giugno) e l’aver centrato i target finanziari fino ad oggi, non solo, tutte le nuove macchine avranno una versione elettrica . Jeep è pronta a lanciare dieci modelli di auto nei prossimi cinque anni e ad abbandonare progressivamente i motori diesel in Europa secondo Mike Manley responsabile del brand Jeep e Ram al Capital markets day di Fca" E' quanto spiega Marco Bentivogli, Segretario generale della Fim Cisl, circa quanto emerso nel corso del capital market day a Balocco (Vc), l’appuntamento con soci, analisti, giornalisti e addetti ai lavori, nel quale vengono delineate le prospettive della società nei prossimi anni. 
Nell'area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) sarà eliminato il diesel per fare posto ai motori benzina, ibridi ed elettrici. Jeep ha venduto 1,9 milioni di macchine nel mondo, quadruplicando le vendite rispetto al 2014 raggiungendo l'obiettivo indicato quattro anni fa. In Cina il marchio ha avuto una forte crescita : 240% e nel 2022, a livello mondiale, ogni 12 SUV venduti uno sarà Jeep. Anche per quanto riguarda AlfaRomeo e Maserati tutte le gamme avranno una versione elettrica, generando nuovi modelli per ognuno di quelli esistenti più nuove vetture.
Nell’area EMEA Jeep produrrà due nuovi modelli una piccola Jeep e una media (Compass ridisegnato) Su AlfaRomeo e Maserati, Tim Kuniskis ha illustrato il piano per i marchi di lusso e sportivi che prevedere per Maserati tre nuovi modelli in sostituzione di GranCabrio e Granturismo e Alfieri (inversione coupe e coupè) a cui si aggiungerà un SUV medio. Per AlfaRomeo: quattro modelli: 2 supercar (8C e Gtv da 600cv), 2 UV (uno grande full size e uno compact). Sono previsti, nel corso del piano la produzione di 63.000 vetture senza pilota del consorzio Waymo, di Fca con Google. Imminente l'annuncio relativo alla data di partenza dell’implementazione e della localizzazione dei nuovi modelli, utile a saturare tutti gli impianti e ritornare ovunque alla piena occupazione.

Quanto ai modelli Fca - spiega ancora Bentivogli  - l’ad Sergio Marchionne ha precisato che la 500 sarà esclusivamente quella green elettrica e la 500 “giardinetta”. Sulla Panda con un motore a combustione ecologica (gas, ibrida, etc.). Per l’area Emea, Fca sarà concentrata su veicoli premium basati esclusivamente in Italia. 500L e X verranno anch’esse elettrificate. Pensiamo di utilizzare e aumentare la capacità industriale italiana ed europea. Puntando sui prodotti green ed eliminando i prodotti di massa a bassa marginalità. 

Anche sul lato finanziario l’azzeramento del debito previsto per la fine del mese, come ha rimarcato il Cfo Richard Palmer, consente maggiori opportunità anche a seguito della conquista dell’investment grade. Nove i miliardi di dollari che il gruppo investirà sull’auto elettrica. Nel 2023 è previsto il debutto dell’auto a guida autonoma. Sono notizie positive,  - conclude Bentivogli auspicando che il confronto prosegua sulla programmazione temporale degli investimenti e la loro localizzazione.

 

"Oggi è una giornata positiva per i lavoratori italiani di FCA e per il Paese. Il piano presentato oggi a Balocco prevede importanti investimenti negli stabilimenti italiani" ha dichiarato dalla sua il Segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano. "Nei mesi scorsi abbiamo posto con forza la necessità di destinare agli stabilimenti italiani nuovi modelli per cogliere l’obiettivo della piena occupazione  - ha spiegato - oggi ci sono stati comunicati undici modelli destinati all’Europa e molto probabilmente nove destinati in Italia che consentiranno di dare continuità al rafforzamento produttivo e occupazionale di FCA. Gli undici nuovi modelli sono: quattro Alfa Romeo, tre Maserati, due Jeep e due 500. Se la nuova 500 elettrica e la 500 giardiniera è molto probabile prendano la destinazione per la Polonia, il resto sarebbe tutto destinato per gli stabilimenti italiani. Mentre per i nuovi modelli Maserati (quattro) e AlfaRomeo (tre) è sicura la loro destinazione in Italia. Per le due Jeep è molto probabile.  Tutto Questo consentirà di ottenere la piena capacità produttiva e la piena occupazione anche di quei stabilimenti che oggi hanno una situazione di utilizzo degli ammortizzatori sociali come Pomigliano d’Arco, Mirafiori, Melfi e Modena. Nello specifico emerge che a Pomigliano la produzione della Panda, continuerà ad essere prodotta per tutta la durata del piano nello stabilimento campano e si desume che sicuramente uno dei nuovi piccoli suv, a marchio Jeep o Alfa (o forse entrambi) sarà destinato allo stabilimento di Pomigliano.

La costruzione dei due nuovi Suv di segmento D e E rispettivamente con marchio Maserati e Alfa Romeo troveranno sicuramente la loro naturale allocazione nei due stabilimenti di Mirafiori e di Cassino. La seconda vettura Jeep di segmento B e Compass ridisegnato, è molto probabile invece la sua destinazione nello stabilimento di Melfi, non appena verrà adeguata la linea dove è a fine produzione la Fiat Punto dove oggi sono impegnati circa 1.000 lavoratori. A far sparire ogni preoccupazione sulle produzioni a fine regime dello stabilimento di Modena ci penseranno la destinazione alcune delle super car le Maserati Alfieri o le nuove super sportive Alfa Romeo 8C e GTV. I nuovi modelli consentono di ottenere la piena occupazione ora è importante comprendere nei prossimi giorni la tempistica di attuazione del piano industriale. In particolare per quei stabilimenti che hanno una durata limitata nell’uso degli ammortizzatori sociali come Pomigliano d’Arco e Mirafiori.

Il piano poi prevede il rinnovamento dei modelli Alfa Romeo, Maserati e Jeep e 500x attualmente in produzione negli stabilimenti italiani.
Molto importanti nel piano gli investimenti sulle motorizzazioni elettriche e sulla guida autonoma. Questo consentirà di offrire per tutti i modelli una motorizzazione elettrica e o ibrida e la possibilità di aumentare la capacità di vendita dei modelli prodotti.

Questo consentirà di dare sviluppo anche agli stabilimenti di MagnetiMarelli nel nostro Paese. La decisione di terminare la produzione dei motori diesel per le autovetture entro il 31 dicembre 2021, determinata dalle limitazioni sul diesel decise nei vari paesi. Questo determina una preoccupazione in particolare per lo stabilimento di Pratola Serra.
Sarà indispensabile operare per realizzare una riconversione per mettere in sicurezza l’occupazione dello stabilimento di Avellino" ha concluso Uliano.

 

ww.fim-cisl.it

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