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Istruzione. Gissi (Cisl Scuola): "Finite le lezioni, ancora moltissimi i supplenti senza stipendio. Governo intervenga con urgenza"

Roma, 12 Giugno 2018 - "Finite le lezioni, sono ancora moltissimi i supplenti senza stipendio, spesso addirittura da febbraio. Inoltre, scuole in difficoltà per pagare i compensi accessori al personale, per mancato accreditamento dei fondi. A provocare questi inconvenienti, le misteriose anomalie del sistema informatico di NoiPa, il portale che gestisce le partite contabili della nostra Pubblica Amministrazione". E' quanto sottolinea Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola in una nota sottolineando come siano "ancor più misteriose le ragioni per cui a quelle anomalie, riscontrabili non da oggi, non si sia ancora riusciti a porre rimedio. L’esame dei casi di cui siamo stati portati a conoscenza rivela che tutti gli atti istruttori a carico delle scuole per il pagamento del salario dovuto ai supplenti sono stati regolarmente completati. Nonostante ciò, gli stipendi non arrivano, con le immaginabili conseguenze per i diretti interessati. Come se non bastasse, la mancata emissione dei cedolini impedisce a chi oggi è senza lavoro, perché sono finite le attività didattiche, di chiedere all’INPS l’indennità di disoccupazione, non potendo fornire le buste paga su cui va calcolato l’ammontare dell’indennità spettante. In questo modo a danno si aggiunge danno, in una sequenza che ha dell’incredibile. Non mancano i problemi anche per il personale di ruolo, in molti casi in attesa di vedersi corrispondere quote di salario accessorio che le scuole non sono in grado di pagare, perché le inefficienze di NoiPa impediscono il normale accreditamento dei fondi alle istituzioni scolastiche.

Il quadro sommariamente descritto è a dir poco inaccettabile: non è ammissibile la mancata correzione di malfunzionamenti che si scaricano in modo diretto e così pesante sulla vita delle persone. Né si può accettare che l’unica soluzione, per chi è danneggiato, sia rivolgersi a un avvocato per far valere un proprio elementare diritto nei confronti di uno Stato che si dimostra pessimo datore di lavoro: intervengano i ministri interessati, se necessario sia il Governo al massimo livello a farsene carico, visto che sono pregiudicati diritti fondamentali, come quello di ogni lavoratore di ricevere il compenso dovuto. Additare come causa dei problemi le anomalie di un sistema informatico non può diventare il pretesto per rimuovere o nascondere le colpe e le negligenze di chi è tenuto a gestirlo al meglio, verificandone costantemente la corretta funzionalità. Su questo occorre essere molto chiari e, se occorre, anche molto determinati nel richiamare chi di dovere alle proprie responsabilità" conclude la Segretaria generale della Cisl Scuola.

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