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Invatec. Femca Cisl: "Azienda sana, inammissibile chiusura e dispersione di professionalità di eccellenza"

Roma, 20 giugno 2018. Prosegue la mobilitazione dei lavoratori della Invatec, oggi riunitisi in assemblea a Torbole. Al centro dell'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo Economico, la decisione della proprietà, la statunitense Medtronic del settore biomedicale, di chiudere gli stabilimenti di Roncadelle e Torbole Casaglia, nella provincia di Brescia, entro il primo semestre del 2020. Dal 7 giugno, giorno dell'annuncio ufficiale, si susseguono scioperi e presidi. 
La vertenza è ora sul tavolo del MiSE. "Inaccettabile questa decisione - affermano le Segreterie nazionale e territoriale di Brescia della Femca Cisl - soprattutto dopo che l'azienda è già stata interessata da un pesante piano di esuberi negli scorsi anni, giustificato da un progetto di rilancio industriale da parte di Medtronic".
“La chiusura è inammissibile, oltretutto, poiché la Invatec è un’azienda che finora non ha mai espresso problematiche relative a efficienza e produttività – insistono i rappresentanti sindacali cislini – e una tale presa di posizione mette a rischio il patrimonio eccellente di competenze e professionalità espresse dagli oltre 314 lavoratori coinvolti”.
Ora i sindacati hanno sollecitato la presenza dei vertici della multinazionale al prossimo tavolo.
 

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