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Agroalimentare. Approvato dai lavoratori il contratto integrativo aziendale in San Benedetto

Roma, 10 luglio 2018 - È giunta ieri sera, dopo l’ultima assemblea dei lavoratori, quella del turno notturno, l’approvazione a maggioranza del contratto integrativo aziendale in San Benedetto. “La negoziazione negli stabilimenti di Paese e Scorzè si conferma come un modello sotto il profilo delle conquiste dei lavoratori – sottolineano i delegati e il Segretario della Fai Cisl veneziana, Stefano Stocco – anche se nel corso della trattativa non sono mancati i momenti di difficoltà, fino alla proclamazione dello sciopero, alla fine i risultati non sono mancati e hanno convinto la gran parte dei 1.100 dipendenti”. “Tra i punti salienti di questo accordo – sottolinea la Fai Cisl – ci sono il salario variabile per obiettivi e il welfare aziendale che, a regime, mettono a disposizione dei lavoratori un valore di 2.800 euro, con l’aggiunta di un incentivo economico per chi opta per un premio di risultato remunerato in forma welfare”. Sempre sul lato salariale l’accordo mette in campo nuove maggiorazioni economiche in caso di cambio turno con preavviso inferiore alle 48 ore, le trasferte, la reperibilità, la gratificazione 25ennale portata a 1.500 euro, l’aumento della previdenza complementare portata all’1,7% versato dall’azienda.

Soddisfacenti, per Stocco, anche i risultati ottenuti in materia di occupazione: per gli apprendisti e lavoratori staff leasing somministrati è prevista, alla fine del periodo formativo, l’assunzione con contratto a tempo indeterminato. Le stesse garanzie di assunzione sono state introdotte anche in caso di ‘apprendistato duale’ in alternanza scuola-lavoro seguito da apprendistato professionalizzante. Passano inoltre da 3 a 6 i rappresentanti dei lavoratori che si occuperanno di sicurezza, mentre su diritti e tutele l’accordo va a migliorare i congedi parentali, riconoscendo alla paternità il quinto giorno di congedo a carico aziendale, senza intaccare così la maternità della madre.
Anche il Segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota, è intervenuto sull’accordo: “Decisamente importante questo integrativo per qualità e quantità, maturato in una realtà aziendale di grande rilievo e partendo da una situazione non facile. È la conferma che con la contrattazione e la continua ricerca di buone relazioni industriali si ottengono obiettivi che fanno bene ai lavoratori e al nostro sistema produttivo, che vede il settore alimentare come asset strategico per tutta l’economia italiana. Gli integrativi – ha aggiunto Rota – rappresentano sempre più spesso la punta avanzata di una contrattazione legata al territorio e capace di ampliare diritti e tutele, innovazione e competitività, soprattutto grazie a una maggiore partecipazione di lavoratrici e lavoratori. Si rilanciano in questo modo le ragioni che uniscono il lavoro dignitoso e di qualità ai buoni risultati d’impresa”.

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