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Lavoro. Sbarra: "Rilanciare politiche attive e passive, reddito di cittadinanza sia ponte verso occupazione produttiva"

11 Luglio 2018 - “C’è un grande investimento da realizzare verso ammortizzatori sociali più efficienti ed efficaci, capaci di unire politiche attive e leve passive per sostenere e accompagnare le persone lungo il percorso della formazione, del consolidamento delle competenze, della riqualificazione necessaria a trovare nuova occupazione. Su questo obiettivo, e sull’Agenda-Lavoro necessaria al Paese, la Cisl chiede al Governo di aprire una fase concertata con le Parti sociali”. Così Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl, a margine di una iniziativa del sindacato ad Avellino su mercato del lavoro e ammortizzatori sociali.

“La ripartenza della buona occupazione, specialmente al Sud, è precondizione del rilancio sociale ed economico nazionale. Un traguardo di dignità che richiede buone norme, ma soprattutto una strategia di sviluppo incentrata sulla coesione, con investimenti, politiche industriali focalizzate sulle specificità dei territori, valorizzazione delle eccellenze produttive locali. Per la Campania e il Mezzogiorno la sfida passa per azioni di stimolo a capitali produttivi che mettano a sistema il grande potenziale dell’agroalimentare, del turismo, dell’industria manifatturiera, di risorse naturali che il mondo ci invidia”.

In questo sistema, incalza il numero due della Cisl, “deve operare una rete di formazione e di alternanza scuola-lavoro in presa diretta con la reale domanda delle aziende. Ma vanno anche confermate e rilanciate le politiche passive, per sostenere i redditi delle persone durante il duro cammino verso il reimpiego”. In particolare al Sud va data risposta, “alla questione giovanile e femminile, con un reddito di cittadinanza che non sia assistenziale, ma propedeutico all’ottenimento di un vero reddito da lavoro”.

 

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