Sardegna. Liberalizzazione aperture commerciali, Atzori (Fisascat Cisl): la Regione deve farsi sentire

Cagliari 12 settembre 2018 - "Sette anni di deregulation totale e di domeniche sempre aperte allo shopping non hanno neppure in Sardegna risolto il problema della disoccupazione nel terziario commerciale, semmai l’hanno precarizzato, per di più senza vantaggi economici - commenta il segretario generale della Fisascat Cisl sarda Atzori. "Nella maggior parte dei casi, infatti, i lavoratori chiamati a coprire i turni nel fine settimana non ottengono una maggiorazione stipendiale, perché lavorare sabato e domenica è considerato “lavoro ordinario”. Inoltre un alto numero di dipendenti è assunto con contratto part-time con orario distribuito su tutti i giorni della settimana, domeniche comprese rendendole quindi obbligatorie per tante lavoratrici e lavoratori del settore".
"La deregulation delle aperture non generando aumenti di fatturato o incrementi signifi-cativi di occupazione ha di fatto agevolato la Grande Distribuzione, unico settore capace di garantirsi il presidio tutti i giorni dell’anno, introducendo un dumping con le piccole realtà, portandole alla desolante chiusura, modificando le abitudini al consumo e i giorni e gli orari riservati agli acquisti nel fine settimana di quanti vivono stabilmente nelle a-ree interessate dalla presenza della Grande distribuzione organizzata". continua il sindacalista

Secondo la Fisascat Cisl Sardegna la materia delle aperture commerciali deve essere ricondotta al confronto concertativo tra Governo e Parti Sociali maggiormente rappresentative ed alla contrattazione tra aziende e sindacati maggiormente rappresentativi in raccordo con le amministrazioni locali. Non si possono applicare leggi universali a realtà e contesti territoriali enormemente diversi tra loro.

Regione Sardegna e Comuni non possono lasciare mano libera alle imprese della grande distribuzione, ma devono tener conto dell’interesse comune e anche della tutela della vita e della sopravvivenza delle piccole realtà commerciali, fondamentali per la conservazione, valorizzazione, rilancio e fruizione dei centri storici delle città.

 


La Fisascat –Cisl della Sardegna chiede di riportare alla concertazione territoriale la materia delle apertura/chiusure festive sulle singole realtà locali. Solo così si può tener conto delle specificità di zone turistiche, di città, eventi di particolare rilevanza e conte-sti urbani speciali. La Fisascat soprattutto sollecita in materia un protagonismo degli en-ti locali al momento è assente.

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