Puglia. Rapporto Censis, Fumarola (Cisl): "Ennesimo grido d'allarme per il Sud"

Bari 7 dicembre 2018 - Condannati a un deserto generazionale e alla componente anziana ad occuparsi di figli e nipoti”. Così Daniela Fumarola, Segretaria generale della Cisl Puglia, dopo la lettura del Rapporto Censis che conferma il quadro preoccupante per il Paese e per il Meridione in particolare. Troppo deboli, secondo la leader della Cisl Puglia, i segnali sulle misure anticrisi che famiglie e lavoratori si aspettano dai loro governanti. “Intanto al Sud assistiamo a una serie di chiacchiere imbustate, buone per tutte le stagioni, ma che non individuano soluzioni per quanto sta accadendo, anno dopo anno, nelle regioni del Mezzogiorno d'Italia: giovani tra i 15 e i 34 anni che rappresentano un gruppo minoritario della popolazione, appena il 20,8%, costretti a cercare ‘fortuna’ al Nord o all’estero perché profondamente delusi. Pure le nuove generazioni istruite segnano il passo – aggiunge Fumarola – perché se nel 2007 si contavano 249 giovani laureati occupati ogni 100 lavoratori anziani, nel 2017 sono diventati 143. Sottoccupati e part time i nostri giovani sono costretti a emigrare al Centro Nord pur di realizzare i loro sogni. Se il saldo netto fra gli ingressi e le uscite in Puglia dopo la laurea risulta negativo, pari -35 mila studenti, è evidente che qualcosa non sta funzionando nella crescita del Paese nel suo insieme”. Ai politici a cui abbiamo affidato l’amministrazione delle regioni del Sud “dobbiamo chiedere a gran voce interventi che guardino, in prospettiva, allo sviluppo e alla crescita di tutti i territori della nostra Italia, altrimenti saremo prigionieri delle nostre stesse mancanze e dei continui rinvii a tempi migliori”. La Cisl regionale ritiene che manchi una visione strategica della Puglia e che sarebbe necessario fare squadra con la Giunta, le imprese e le parti sociali, per favorire politiche per la crescita e la buona occupazione, a partire proprio dal Mezzogiorno. Veleggiare senza una rotta partecipata verso la crescita, non è saggio. Come dicono illustri commentatori “gli italiani hanno smarrito la fiducia e si sono incattiviti e impauriti – conclude Fumarola – allora è chiaro che il pessimismo ci sta condizionando e che l’unica soluzione passa da strategie politiche di lungo respiro, piuttosto che alimentare dubbi tra i cittadini. Ripartiamo dal lavoro e dalla fiducia delle persone. La Cisl è pronta a contribuire con le sue proposte a dare una svolta utile a cambiare pagina”.

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