Calabria. Russo (Cisl): "La legge di Bilancio 2019 e le novità della manovra finanziaria non convincono i sindacati"

Lamezia Terme 28 dicembre 2018 - “Così non va bene. La legge di Bilancio 2019 e le novità della manovra finanziaria non convincono i sindacati, le imprese, la crescita del paese e come dice Crozza, imitando Di Maio, auguri a questa “finanziaria del popolo”, nel senso che saranno i cittadini a pagarne le conseguenza – queste le dichiarazioni a caldo di Tonino Russo segretario generale Cisl. “Il Governo ha predisposto un maxi emendamento che contiene tutti i correttivi decisi in base all’accordo con la commissione europea, annunciando il voto di fiducia e che vedrà la conclusione il 31 dicembre. Una legge propagandata del cambiamento e che non cambierà nulla. Ma proprio nulla. I due “pezzi forti” dei gialloverdi (quota 100 e reddito di cittadinanza) sono diventati dei “pezzettini” visto la vistosa riduzione dei fondi investiti. I cittadini e le imprese, due punti cardini di una società, incasseranno una stangata corposa che arriva dalla rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali. Dopo mesi di attori e comparse siamo giunti ad approvare una finanziaria completamente senza via di scampo negli investimenti, nello sviluppo e nel lavoro. Le pensioni dai mille e duecento euro in su saranno chiuse in gabbia. Bloccate. Non più gli aumenti dovuti per adeguarle al costo della vita. Una riduzione per 253 milioni. La Cisl Calabrese è pronta ad affiancare i pensionati scesi davanti alle prefetture contro questo accanimento capestro del governo. Davvero inaccettabile. Per non parlare delle tasse aumentate alle associazioni no profit. Le imprese penalizzati e defraudati del credito d’imposta su investimenti per beni strumentali buttando nel mare 317 milioni nel 2019 che aumentano negli anni. L’aumento dell’Iva per ora viene rimandato, mentre le pensioni d’oro saranno decurtate, ad incappare nel cappio saranno anche quelle più basse che dovranno pagare dazio. Le assunzioni nella pubblica amministrazione sono stati sacrificati fino alla prossima legge di bilancio. I vincitori dei concorsi, dovranno ancora aspettare mandando in fumo le aspettative. Una manovra che ha perso pezzi importanti come gli investimenti. E la Calabria? Non ne parliamo neanche. Ecco perché la Cisl non ci sta più. Avevamo chiesto a gran voce - continua Tonino Russo - impegno su infrastrutture, trasporti, innovazione tecnologica che erano il giusto apporto per la crescita dell’economia in una terra che soffre di troppe dimenticanze e tanti ritardi. Nella nuova legge di bilancio non c’è traccia delle nostre istanze. Non c’è traccia della Calabria. La Cisl è pronta a scendere fra la gente contro un “governo falso” che aveva la responsabilità di rispettare quanto detto in la campagna elettorale per non venire meno agli impegni. L’azione penalizzante – conclude il segretario generale Russo – è che non ci sono incentivi per le imprese e neppure detassazioni che possono convincere quei pochi imprenditori rimasti in Calabria ad assumere. La coperta di questa manovra non solo è corta, ha soprattutto un tessuto scadente che già da subito si sfilaccerà portando la Nazione in un vicolo cieco.

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