Veneto. Cisl: "Aumentano gli iscritti"


Treviso, 5 febraio 2019. La Cisl Belluno Treviso chiude il tesseramento 2018 con 92.316 iscritti, 384 in più rispetto all’anno precedente. La più vasta Unione sindacale territoriale del Veneto, comprendente le province di Treviso e di Belluno, si conferma il punto di riferimento per la tutela dei diritti dei lavoratori e dei pensionati.
Fra i lavoratori attivi, ad aumentare in maniera consistente le iscrizioni nel 2018 sono la Fp (pubblico impiego), che passa da 4534 iscritti del 2017 a 5193 del 2018, registrando 659 tessere in più, la Fim (metalmeccanici), che passa da 4833 a 5025 (+192), la Fistel (lavoratori delle telecomunicazioni), da 441 a 520, con 79 tessere in più, la Fai (industria agroalimentare), da 2246 a 2374 (+128), la Fit (trasporti), da 628 a 944 (+316) e la Felsa, che rappresenta i lavoratori atipici e passa da 230 iscritti a 284 (+54).
La categoria più rappresentativa fra gli attivi è quella del commercio, turismo e servizi, la Fisascat, che, seppur in leggero calo, chiude l’anno con 11.950 iscritti. Pari a 40.360 (+12 rispetto al 2017) la quota annuale di tessere della Fnp, la federazione dei Pensionati.
Va sottolineato come i dati sul tesseramento 2018 riflettano l’andamento ancora altalenante sia sul fronte occupazionale che su quello produttivo di due settori strategici per le due province: il comparto dell’edilizia e delle costruzioni, in difficoltà nonostante i passi in avanti fatti rispetto agli anni passati, e il tessile, calzaturiero e l’occhialeria, che stanno attraversando una fase delicata, con la battuta d’arresto dell’export e le difficoltà dei grandi brand della moda del Trevigiano a ricollocarsi nel mercato globale. Per questo, le due categorie maggiormente in calo sono la Filca, che passa da 8020 tesserati a 7084, e la Femca, da 4437 a 3893. 
“I dati sul tesseramento della Cisl Belluno Treviso - commenta il segretario generale Cinzia Bonan - evidenziano che l’impegno e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri delegati sono più forti della macchina del fango che viene quotidianamente messa in moto nel tentativo di indebolire il sindacato italiano. Nelle fabbriche, nelle scuole, negli ospedali e in tutti i luoghi di lavoro migliaia di lavoratori e di pensionati continuano a scegliere di affidarci la responsabilità e l’onore di rappresentarli, di risolvere problemi e di migliorare le condizioni di lavoro, dandoci l’adesione che sta alla base della rappresentanza. Questo consenso ci sprona ad essere presenti ancora più capillarmente nel territorio, per dare risposte concrete e rivendicare i valori fondanti della Cisl: la giustizia e l’inclusione sociale, la solidarietà, l’uguaglianza, la partecipazione”.

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