Puglia. Fumarola (Cisl): "Più di 3000 le nostre adesioni alla manifestazione nazionale"


Bari, 7 febbraio 2019. Dalla Puglia partiranno circa 3000 tra lavoratrici, lavoratori, delegati, pensionate, pensionati e rappresentanze sindacali alla volta della capitale per la manifestazione nazionale che si terrà sabato 9 febbraio. Si tratta solo delle delegazioni Cisl che prenderanno posto in 60 pullman, alle quali aggiungere chi arriverà a Roma con mezzi propri e le rappresentanze di Cgil e Uil di Puglia. “È una straordinaria voglia di partecipazione del mondo del lavoro alla mobilitazione sindacale che le confederazioni nazionali hanno indetto per chiedere a gran voce più investimenti e redditi da lavoro per arginare la crescita zero certificata da Istat e Svimez solo nell’ultimo mese” osserva Daniela Fumarola, Segretaria generale della Cisl Puglia. “Siamo convinti che il riscatto del Mezzogiorno richiede politiche di sistema che rilancino la fiscalità di sviluppo su occupazione e investimenti privati produttivi specialmente al Sud – rileva la leader della Cisl regionale – ma suquesti temi il Governo pare abbia issato bandiera bianca. Vanno spezzate storiche diseconomie che separano la Puglia e il Sud dal resto del Paese, con reti viarie e sociali degne di questo nome ma anche il rilancio di quei servizi di pubblica utilità che, come ha rilevato l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno qualche giorno fa, possono essere fattori determinanti di crescita e occupazione. C'è un disegno da dare al Paese, una visione di sviluppo che vada oltre trasferimenti economici dal sapore assistenziale. Ecco perché chiediamo una svolta sulle infrastrutture e su leve più marcate di vantaggio specifiche che stimolino ricerca, innovazione e formazione anche nelle piccole e medie imprese manifatturiere del Sud. Quello che serve è una politica industriale meridionalista ben inserita nelle politiche generali del Paese, che punti ad accorciare le distanze tra aree deboli e aree forti. Purtroppo di tutto questo non c'è traccia in Manovra. Anche perquesto scenderemo in piazza il prossimo 9 febbraio a Roma, insieme a Cgil e Uil: chiederemo al Governo di tornare sui suoi passi e di aprire una fase di confronto vero che restituisca centralità al nostro Mezzogiorno” conclude. La manifestazione dei sindacati confederali partirà da Piazza della Repubblica e si concluderà a Piazza San Giovanni con i comizi dei tre Segretari generali di Cgil Cisl Uil nazionali. “Presenteremo insieme a lavoratori, pensionati ed a tanti giovani che spero siano presenti numerosi,~la piattaforma~che abbiamo presentato al Presidente del Consiglio Conte, e sulla quale siamo stati del tutto inascoltati – spiega Annamaria Furlan, Segretaria generale della Cisl –. Questo paese ha da affrontare innanzitutto il tema della crescita e del lavoro mentre questa manovra finanziaria blocca le infrastrutture, taglia le risorse per gli investimenti centrali e locali, taglia le ore di formazione di alternanza scuola-lavoro, taglia le risorse sulle innovazioniper impresa 4.0: cioè, fa esattamente il contrario di quello di cui ci sarebbe esattamente bisogno”, ha aggiunto la leader Cisl. “Chiederemo con forza al Governo di cambiare la sua linea economica". Hashtag dell’iniziativa sarà #FuturoalLavoro.

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