Veneto. Sindacati: "Mercoledì 15 maggio manifestazione degli agenti di polizia penitenziaria"

 

 

 

Belluno, 14 maggio 2019. Manifestazione e corteo degli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Belluno per chiedere la chiusura della sezione Articolazione Salute Mentale della casa circondariale di Baldenich. I poliziotti e i rappresentanti sindacali di Cisl Fns, Cgil Fp, Sappe, Fsa Cnpp, Osapp e Uilpa mercoledì 15 maggio portano in piazza la protesta contro la situazione di degrado e insicurezza in cui versa la sezione del carcere bellunese in cui sono ospitati i detenuti psichiatrici e per denunciare la grave situazione lavorativa che penalizza tutto il personale dell’istituto penitenziario. Mercoledì scorso due agenti sono stati feriti da un detenuto. Si è trattato dell’ennesimo episodio di violenza avvenuto all’interno della struttura.

Il corteo partirà alle 9 dalla casa circondariale e si concluderà con un sit-in nel porticato della Prefettura di Belluno. Richiesto anche un incontro al Prefetto, che riceverà i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria alle ore 11. Sindacati e i lavoratori chiedono la chiusura della sezione Articolazione Salute Mentale, la revisione e integrazione degli organici del personale del corpo di polizia penitenziaria e di quello amministrativo, la tutela del personale e rivendicano il diritto a lavorare in sicurezza.

Al termine dell’incontro, all’incirca alle 11.30, i rappresentanti sindacali incontreranno i giornalisti davanti alla sede della Prefettura.


Belluno, 14 maggio 2019.  Sciopero e corteo degli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Belluno per chiedere la chiusura della sezione Articolazione Salute Mentale della casa circondariale di Baldenich. I poliziotti e i rappresentanti sindacali di Cisl Fns, Cgil Fp, Sappe, Fsa Cnpp, Osapp e Uilpa mercoledì 15 maggio portano in piazza la protesta contro la situazione di degrado e insicurezza in cui versa la sezione del carcere bellunese in cui sono ospitati i detenuti psichiatrici e per denunciare la grave situazione lavorativa che penalizza tutto il personale dell’istituto 

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