Veneto. #futuroèpubblico: sabato 8 giugno manifestazione dei dipendenti pubblici in piazza del Popolo a Roma, lavoratori bellunesi in partenza per la capitale

Belluno, 6 giugno 2019 - Anche da Belluno gli addetti del settore pubblico sabato 8 giugno parteciperanno alla manifestazione nazionale indetta da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in piazza del Popolo a Roma per rivendicare risorse e occupazione per i 5.200 lavoratori e lavoratrici delle funzioni centrali, locali e della sanità pubblica, ai quali si uniranno in corteo anche i dipendenti della sanità privata e del terzo settore.

#futuroèpubblico è lo slogan scelto. Molte le rivendicazioni: lo sblocco immediato del turn-over, un piano straordinario di assunzioni e la stabilizzazione di precari, il rinnovo di tutti i contratti pubblici e privati, la cancellazione delle disparità nel sistema previdenziale sia nel settore pubblico riguardo al trattamento di fine rapporto, sia su Quota 100 e sui lavori gravosi, la garanzia di una contrattazione sui processi di riorganizzazione e sulle questioni del personale per dare più valore alla contrattazione decentrata e tutelare la dignità dei lavoratori, maggiori investimenti nei servizi pubblici per contrastare i processi di esternalizzazione dei servizi che determinano dumping contrattuale e mancata universalità dei diritti per i cittadini.

E ancora, si chiede un taglio netto alle consulenze e una revisione immediata del codice degli appalti pubblici, soprattutto per rafforzare la clausola sociale e la parità di trattamento tra lavoratori del settore pubblico e del settore privato, l’avvio di un vero processo di razionalizzazione della spesa pubblica e di lotta agli sprechi e alla corruzione, di investimenti seri per il potenziamento dei servizi ispettivi e maggiore tutela e garanzie per la sicurezza sul lavoro e per la lotta alla illegalità, finanziamenti per il Servizio Sanitario Nazionale, per le politiche sociali, a sostegno dell’infanzia e della non autosufficienza.

“In una provincia, come quella bellunese, interamente di montagna, che deve fare i conti con la fragilità idrogeologica, lo spopolamento, la carenza di infrastrutture - spiega Fabio Zuglian, segretario generale della Cisl Fp Belluno Treviso - i problemi del sistema pubblico sono ancora più preoccupanti: la carenza di organico e risorse per gli enti locali e per la sanità penalizzano sia i cittadini che i lavoratori. Il problema del personale è stato accentuato dalle nuove modalità di pensionamento previste da Quota 100: stimiamo che fra infermieri e operatori possano essere 150 i dipendenti e 70 i medici della Ulss 1 Dolomiti che nel 2019 maturano i requisiti per andare in pensione. La battaglia dei dipendenti pubblici è una lotta generale che riguarda l’idea di solidarietà e la garanzia dei diritti sociali per tutti. Sabato saremo a Roma perché lavoratori, cittadini e imprese hanno bisogno di una pubblica amministrazione efficace, di politiche che guardino alla dignità e al benessere di tutti”.

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