Sardegna. Cisl: "Venerdì 14 giugno Convegno della FNP contro le truffe."

Cagliari, 12 giugno 2019. “Occhio alle truffe per vivere sicuri in casa e fuori” è il tema del convegno organizzato dalla Federazione dei Pensionati Cisl Sardegna, con la collaborazione della Cisl regionale e dell’Anteas (Associazione Cisl per la solidarietà e il volontariato). Sarà presente il segretario generale nazionale della FNP Gigi Bonfanti che chiuderà i lavori.  Inizio della manifestazione alle ore 9,30 (Caesar’s hotel Cagliari) con la relazione del segretario generale Fnp Sardegna, Alberto Farina. Seguiranno gli interventi di Francesco Greco (vice questore   Cagliari), Rino Serra (Presidente dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco) monsignor Arrigo Miglio ( arcivescovo di Cagliari), Gavino Carta (segretario generale Cisl Sardegna) e Giuseppe Fasolino ( assessore regionale della Programmazione ). DATI e STATISTICHE Truffe, frodi e percezione sicurezza Gli ultimi dati disponibili relativi ai “ Delitti denunciati dalla polizia all’autorità giudiziaria risalgono al 2016. In quell’anno le forze dell’ordine in Sardegna hanno denunciato 3.805 di reati per truffa e frodi informatiche ( 229,8 ogni 100 mila abitanti), di cui 276 (12,02 ogni 100 mila abitanti)   compiuti da minori di 18 anni. La più recente indagine ISTAT sulla “Sicurezza dei cittadini”, relativa al periodo 2015-2016, fornisce un quadro complessivamente positivo sulla preoccupazione dei cittadini sardi di subire reati e delle relative conseguenze e sul livello di degrado socio-ambientale della zona in cui si vive. Nel 2015-2016 si stima che il 29,0% dei sardi (la più alta percentuale in Italia dopo Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta) si ritiene molto sicuro quando si trovano da soli di sera per strada nella zona in cui vivono , quasi il 46,5% abbastanza sicuro, l’11,1% poco sicuro, 3,4% per niente sicuro; 5,5% non esce mai da solo, 4,6 non esce mai. Quasi il 90% dei sardi si sente sicuro da solo in casa la sera, solamente il 7,5% poco sicuro, per niente sicuro il 3%.  Tanto sicuri i sardi che la nostra Regione è quella che in Italia registra, nel 2015-2016, la più bassa percentuale di porte blindate (26,9%): la media nazionale dei cittadini con porta blindata è 51,3 per cento. Su 100 sardi che vivono nella stessa zona soltanto 9,9 ricorrono a un dispositivo d’allarme ( la media nazionale è pari al 28,8%). Solamente il 53,7% delle abitazioni sarde dispone di almeno un sistema di sicurezza ( media nazionale 72,2%). La Sardegna registra anche un altro record: il più alto numero di persone fermate dalle forze dell’ordine per un controllo: 48,4 su 100 persone che vivono nella stessa zona. In Sardegna non mancano quelli che l’ISTAT chiama- i maschi “spavaldi”: vivere in aree degradate non fa paura e nonostante le potenziali pericolosità si sentono sicuri ed escono di sera. Fanno parte di questo gruppo gli uomini del Lazio, della Sardegna e quelli di età intermedia (25-64 anni) delle altre regioni; i giovani di 14-25 anni residenti nei comuni delle aree metropolitane del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto), in Campania e in Puglia.

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