Toscana. Sindacati: "Cgil, Cisl e Uil in piazza coi metalmeccanici per l’industria e il lavoro"


Firenze, 13 Giugno 2019. Ci sarà anche la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, assieme al segretario generale aggiunto della Uil Pierpaolo Bombardieri, alla vicesegretaria generale e al segretario confederale Cgil Gianna Fracassi e Roberto Ghiselli, domani a Firenze per la manifestazione dei metalmeccanici, a sostegno della mobilitazione della categoria. Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato 8 ore di sciopero generale in tutta Italia e organizzato tre manifestazioni a Milano, Napoli e, appunto, Firenze, dove confluiranno i lavoratori delle regioni del Centro Italia.Con loro ci saranno ovviamente i segretari generali toscani di Cgil, Cisl e Uil, Dalida Angelini, Riccardo Cerza e Annalisa Nocentini, e quelli di Fim, Fiom e Uilm, Alessandro Beccastrini, Massimo Braccini, Vincenzo Renda.La manifestazione partirà da piazza Cavalleggeri alle 9.30 per arrivare in piazza SS. Annunziata, dove è previsto il comizio con gli interventi dei lavoratori e quello conclusivo di Rocco Palombella, segretario nazionale Uilm. Nel corso della mattina, in attesa dell’arrivo del corteo, in piazza SS. Annunziata si esibirà il cantante e pianista Antonio Sorgentone, vincitore di Italia’s Got Talent 2019.A spingere Fim, Fiom e Uilm a proclamare lo sciopero generale è la sempre maggiore incertezza sul futuro della categoria, alla luce della contrazione della produzione industriale, della perdita di valore del lavoro e dell’aumento di infortuni e morti sul lavoro.Lavoro e investimenti devono essere rimessi al centro dell’agenda politica. E’ necessario che il governo e il sistema delle imprese riconoscano il ruolo dei lavoratori. Il governo deve adottare politiche mirate a contrastare le delocalizzazioni e le chiusure di stabilimenti industriali. Occorre investire per creare occupazione per i giovani disoccupati, attraverso il consolidamento di alcuni settori in cui il nostro paese ha la leadership.In Toscana sono oltre 80.000 gli addetti all'industria metalmeccanica e ci sono crisi pesanti ancora aperte, Aferpi, Kme, Bakeart. Servono ulteriori ammortizzatori sociali per far fronte alla crisi. L'economia è ferma anche perché le retribuzioni non aumentano. Vanno aumentati i salari rinnovando i contratti nazionali.

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