Sardegna. Un tavolo unico per la metallurgia per ricomporre le molte vertenze aperte. Obiettivi e significato del sit in del 25 luglio su industria del Sulcis

Cagliari, 25 luglio 2019 - Il nodo cruciale, affrontato nell’incontro di lunedì 22 luglio con il presidente della Regione Christian Solinas e con l’assessora dell’Industria Anita Pili, è stato chiarire se la posizione della Giunta è a sostegno del piano di metanizzazione, dorsale compresa, e se l’Esecutivo regionale intende rivendicare con forza, sul tema energetico, un tavolo che metta insieme Governo, Regione e parti sociali, per fissare in modo chiaro e definitivo le posizioni della Sardegna e come il governo nazionale intende procedere.

Quello di lunedì 22 luglio 2019 è stato il primo dei tavoli tematici - su industria metallurgica ed energia - che si svolge dopo il primo confronto tra Cgil, Cisl e Uil e il presidente della Regione quando, i primi di giugno, era stato definito un metodo articolato proprio per riunioni a tema.

“Vorremmo sapere se e con quale forza e quali contenuti questa Giunta intende far valere le esigenze della Sardegna”, hanno detto al Presidente Solinas e all’assessora Pili i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, sottolineando che “il presupposto per la realizzazione del piano energetico regionale è proprio la metanizzazione oggi messa in discussione in modo improvvido dal governo nazionale con il piano energia e clima stilato dallo stesso governo”.

I sindacati hanno preso atto con soddisfazione che le posizioni della Giunta appaiono convergenti e aspettano quindi un’ azione decisa, nella direzione condivisa durante l’incontro di lunedì scorso, verso il governo nazionale. L’obiettivo dei sindacati è un tavolo unico della metallurgia per ricomporre dentro una visione unitaria della filiera le singole vertenze aziendali oggi frammentate su tavoli differenti, non comunicanti e di diverso livello.

Per sostenere la vertenza e sollecitare una convocazione da parte del governo nazionale i sindacati hanno confermato il sit-in dei lavoratori e delegati dell’industria del Sulcis Iglesiente per il 25 luglio.

Secondo le OO.SS. il rispetto degli accordi sul metano, con la dorsale e la rigassificazione, è la scelta obbligata per garantire il rinnovamento del sistema energetico, a vantaggio dei cittadini e delle imprese, in condizioni di sicurezza e stabilità, con l’obiettivo del rilancio del sistema produttivo, non solo per quanto riguarda l’industria metallurgica non ferrosa, ma anche per l’avvio di nuove iniziative produttive e manifatturiere in tutti i settori, a iniziare dall’agro- industria, che per svilupparsi e crescere hanno necessità di energia termica e, nel complesso, di una rete efficiente e costi competitivi.

A proposito del parere dell’Arera messo in consultazione sulla ripartizione degli oneri tariffari per le spese di realizzazione delle infrastrutture a carico dei soli sistemi isolati, i sindacati hanno ribadito di ritenere discriminatorio, incostituzionale e a danno dei sardi, una simile ipotesi. Sul punto Cgil, Cisl e Uil apprezzano che anche la Giunta, così come comunicato al tavolo, abbia inviato una nota di dissenso.

“Di certo non serve ai sardi un’infrastruttura come l’elettrodotto, che costerebbe molto, avrebbe tempi di realizzazione lunghi e incerti e non offrirebbe alcuna soluzione all’esigenza di energia termica e ai problemi di efficienza, stabilità e competitività del sistema energetico, così come al suo ulteriore sviluppo verso le rinnovabili”.

Su questo punto i sindacati hanno chiesto di fare chiarezza sin dal prossimo incontro tecnico con il ministero sul phase out dal carbone, che potrebbe essere convocato nei prossimi giorni.

 

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