Marche. Sindacati: "Stabilizzare i precari, nessuno escluso”


Ancona, 5 agosto 2019. Domani 6 agosto nelle Marche prenderanno avvio le operazioni di immissioni in ruolo da concorso di docenti. Queste nomine consentiranno la stabilizzazione di  lavoratrici e lavoratori di molte scuole, precari fino a ieri. Un primo passo, ma del tutto insufficiente per dare risposta alla piaga del precariato.
Nelle Marche sono state autorizzate 1358 assunzioni, di cui molte previste in discipline in cui non vi sono candidati nelle graduatorie concorsuali, come ad esempio il sostegno, ma che sono insufficienti a coprire tutte le cattedre vacanti. Solo dando seguito all’intesa sottoscritta dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro della Pubblica istruzione Bussetti con le OO.SS il 24 aprile u.s, e varando l’annunciata decreto concernente “ le misure urgenti sui precari docenti e ATA” si potranno garantire stabilire stabilità al personale, valorizzazione delle competenze dei precari e la tanto declamata continuità didattica per le alunne e gli alunni delle scuole delle Marche e di tutto il paese. Le liti interne alla maggioranza di governo non possono pregiudicare il destino della scuola italiana, degli studenti e di migliaia di lavoratrici e lavoratori che attendono risposte concrete. Mettere al centro la scuola ed il suo funzionamento: questo deve fare il governo! Gli annunci non bastano più ed il tempo della propaganda è finito. Occorre un provvedimento urgente per scongiurare un anno scolastico all’insegna dell'incertezza e per evitare l'ennesima procedura di infrazione della Commissione europea, per abuso di contratti a tempo determinato nel comparto della pubblica istruzione. Domani il Premier Conte avrà la possibilità di mantenere davanti al popolo della scuola italiana gli impegni assunti e sottoscritti: concorso straordinario e accesso ai PAS per chi ha 36 mesi di servizio e concorso riservato per i facenti funzioni come dsga e la vertenza ATA. Occorre sbloccare lo stato di impasse sul decreto precari per superare tutte le problematiche ancora in sospeso. La scuola ha bisogno di certezze, di programmazione, di stabilità, di continuità didattica, di risorse professionali adeguate, di investimenti e non può essere terreno di scorribande politiche -dichiarano Gargamelli, Bartolini, Mazzucchelli, Martano a nome di Flc Cgil Cisl Uil Scuola e Snals delle Marche. Devono essere garantiti i diritti alla stabilità di tutti i precari, “ NESSUNO ESCLUSO” e pertanto sostengono pienamente l’azione delle Segreterie Nazionali a partire dalla Conferenza Stampa che si svolgerà domani 6 agosto 2019 a Roma, pronti a dare battaglia qualora il Governo non mantenga gli impegni presi.

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