Puglia. Sindacati: "Riunito consiglio di fabbrica ArcelorMittal di Taranto""

Taranto, 18 novembre 2019. Oggi si è riunito il consiglio di fabbrica di Fim, Fiom e Uilm per affrontare la difficile fase che attraversa il sito produttivo di Taranto con il conseguente rischio di disastro occupazionale e ambientale. Una situazione che rischia di implodere soprattutto in assenza di risposte chiare da parte di due attori principali quali ArcelorMittal e il Governo.  27 novembre è stata fissata, dal tribunale civile di Milano,  la data dell’udienza in cui si pronuncerà  in merito alla retrocessione dei rami d’azienda richiesta dalla multinazionale. Bisogna, pertanto, dare risposte certe e immediate a lavoratori e cittadini, ognuno in base alle proprie responsabilità,  per garantire il futuro ambientale, occupazionale e produttivo di Taranto. Il Consiglio di Fabbrica, a seguito di una ampia discussione, ha deciso quanto segue: Rispetto dell’accordo ministeriale  del 6 settembre 2018; Sospensione immediata delle procedura ex. art.47 da parte della multinazionale per porre definitivamente fine al caos generato che rischia di far implodere lavoratori e cittadinanza; Garanzie della continuità produttiva con sospensione immediata della procedura del piano di fermata; Appalto: in attesa dell’incontro con Confindustria si richiede l’immediata sospensione delle procedure di cassa integrazione e di provvedere a regolare pagamento delle retribuzioni dei lavoratori; Programma di assemblee con i lavoratori Am e appalto. In caso di mancate risposte da parte di Am e Governo, così come nei gironi scorsi, si programmerà una mobilitazione di gruppo a Roma per impedire il disastro sociale e ambientale irreversibile di un territorio già fortemente provato.           

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