Emilia Romagna. Sindacati: "Mercoledì 27 dibattito sulla contrattazione per contrastare molestie nei luoghi di lavoro"

Modena, 25 novembre 2019. Si celebra oggi anche a Modena la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Sono numerose le iniziative in programma, non solo oggi, ma anche nei prossimi giorni.  Per dopodomani – mercoledì 27 novembre - Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale, Uil Modena e Reggio Emilia, il Comitato imprenditoria femminile e il Comitato unitario delle professioni (Cpo-Cup) hanno organizzato un incontro sulla valorizzazione della contrattazione nei luoghi di lavoro come strumento per contrastare discriminazioni, molestie e violenze. L’iniziativa si svolge alle 14.30 alla Camera di commercio di Modena (via Ganaceto 134). Sono previsti gli interventi di Eugenia Bergamaschi (presidente Comitato imprenditoria femminile), Francesca Federzoni (presidente cooperativa Politecnica), Mirella Guicciardi (coordinatrice Cpo-Cup), Giovanna Zanolini (Gruppo Donne e Giustizia), Rosamaria Papaleo (segreteria Cisl Emilia Centrale), Francesca Arena (responsabile coordinamento donne Uil Modena e Reggio Emilia), Manuela Gozzi (segretaria generale Cgil Modena) e Grazia Baracchi (assessore Pari opportunità Comune di Modena).  Dopo la firma nel 2016 del protocollo provinciale contro le molestie nei luoghi di lavoro e diverse iniziative per far emergere i casi di molestie/violenza (dalla formazione a questionari anonimi nelle aziende), quest’anno sindacati e rappresentanze imprenditoriali e professionali vogliono fare ulteriori passi in avanti rafforzando la contrattazione aziendale e nazionale attraverso l’inserimento di pratiche positive per contrastare tali fenomeni. Le associazioni sono impegnate a dare continuità alla diffusione dei questionari anonimi sulle molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Il progetto, che coinvolge aziende del territorio, intende favorire l’emersione del fenomeno, ma soprattutto creare le condizioni per accogliere le denunce in azienda.  «Molti lavoratori e lavoratrici hanno evidenziato nei questionari come anche di fronte a rimostranze o denunce inoltrate ai propri responsabili, ci sia la tendenza a minimizzare questi episodi, mentre sarebbe importante affrontare questi segnali prima che si trasformino in fenomeni più gravi – affermano Cgil Cisl Uil - La contrattazione è lo strumento per promuovere azioni concrete, aumentando ad esempio i congedi retribuiti per le donne che hanno subito molestie, fare la formazione a dipendenti e responsabili dei reparti per migliorare le relazioni di lavoro tra i dipendenti, favorire il reinserimento lavorativo delle vittime di violenza, migliorare in generale le condizioni di lavoro e salute dei lavoratori e, di conseguenza, il loro benessere e produttività. Ad esempio, alla cooperativa Politecnica di Modena (società di progettazione integrata architettura, ingegneria e urbanistica) – spiegano i sindacati - è stato inserito nel contratto aziendale, oltre alle azioni del protocollo 2016, anche la nuova normativa sul whistleblowing che consente le denunce in modo anonimo su tanti aspetti aziendali (comprese le molestie), senza ritorsioni e tutelando il dipendente che segnala illeciti. La contrattazione è anche lo strumento per prevenire molestie e violenze attraverso la diffusione di una cultura che crei consapevolezza del fenomeno e non lo sottovaluti, consentendo a tutti/e di vivere in migliori ambienti di lavoro, nel rispetto reciproco della dignità a tutti i livelli. La maggiore consapevolezza e una formazione adeguata di dirigenti e lavoratori/trici possono davvero – concludono Cgil Modena, Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio Emilia - ridurre le probabilità di molestie e violenze nei luoghi di lavoro».

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