Lazio. Coppotelli (Cisl): "Violenza donne problema culturale della società, va capito e combattuto"

 Roma, 26 novembre 2019. "Discriminazioni, autoritarismo, violenza e odio nei confronti delle donne dominano il nostro presente". Introduce cosi' l'incontro 'Tolleranza zero... parliamone', nell'aula magna del presidio odontoiatrico G. Eastman, Ewa Blasik, coordinatrice Donne Cisl Lazio. Nell'ambito delle iniziative per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, Cisl Lazio, attraverso il proprio coordinamento femminile, offre agli studenti de La Sapienza un'occasione per riflettere sulla violenza esercita sulle donne coinvolte nella tratta e sullo sfruttamento della prostituzione attraverso le testimonianze e l'operato della Comunita' Papa Giovanni XXIII. È Don Aldo Buonaiuto, sacerdote della comunita' che si occupa di recuperare le donne vittime della tratta, che ha riportato le timide parole di Maria, Stefania (nomi di fantasia) e delle 25 ragazze rifugiate nella struttura. La promessa con la quale vengono adescate e' quella di offrire loro una vita migliore, di fare le modelle, di lavorare in azienda, di studiare. Storie di schiavitu' che spesso non finiscono bene. L'invito e' quello di aderire alla campagna 'Questo e' il mio corpo'. Tra gli altri relatori Barbara Calabrese, sociologa e criminologa dell'Universita' La Sapienza, e Liliana Ocmin, coordinatrice nazionale Donne Cisl, che ha raccontato la grande battaglia che il sindacato sta portando avanti credendo fermamente che l'unica arma per difendere le donne sia il lavoro, elemento fondamentale per liberarle dai soprusi di una societa' maschilista. Ricordando, inoltre, che alle volte le violenze sono molto sottili. Non serve arrivare al femminicidio per descrivere ed interpretare una violenza come tale. Con sportelli di aiuto, percorsi di formazione, assistenza, Cisl ripone tanta speranza nei giovani. Conclude l'incontro Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio, con un messaggio perentorio: "Il tema di oggi, la violenza che ogni giorno viene fatta sulle donne, e' un problema culturale dovuto alla societa'. Solo riavvicinandoci alla cultura si puo' capire e combattere il problema". 

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