Puglia. Turismo e agroalimentare. Cisl: "Il gioco di squadra è sempre quello vincente". Fumarola: "Gli studenti comprendono che ci stiamo occupando del loro futuro"

29 Novembre 2019 - “Appropriato realizzare questa tavola rotonda in un territorio così ricco di eccellenze agroalimentari, e all’interno di questo istituto strategico per gli studi delle future generazioni nei settori del turismo e dell’agricoltura”. Lo ha detto il Segretario generale della Fai Cisl Puglia, Paolo Frascella, durante l’apertura della giornata di approfondimento su ‘Turismo e agroalimentare in Puglia e nel Mezzogiorno, propulsori di uno sviluppo aggiuntivo’ che si è tenuto a Locorotondo presso la stupenda cornice formativa dell’istituto I.I.S.S. ’Caramia Gigante’. In una sala colma di studenti direttamente interessati alle loro propsettive nel mondo del lavoro il Segretario generale della Fisascat Cisl Puglia, Antonio Arcadio ha sottolineato l’emozione di essere “all’interno di un laboratorio di idee, un luogo di studio, un’eccellenza regionale che dà le basi scientifiche a due comparti – Agrario e Alberghiero – che noi pensiamo debbano sempre più dialogare tra loro e divenire concreta opportunità di sviluppo aggiuntivo”. La Dirigente dell’Istituto Agrario Alberghiero, Angelinda Griseta, ha sottolineato che il ‘Caramia Gigante’ “ha sposato la tradizione che guarda al futuro con una formazione al passo con le esigenze dei tempi”. Entrando nello specifico dei temi sindacali ed economici proposti dalla tavola rotonda, la Segretaria generale della Cisl Puglia, Daniela Fumarola, ha evidenziato che “è nel Dna della Cisl occuparsi della crescita delle persone e dello sviluppo aggiuntivo, grazie ad una visione di sistema che, invece, a volte è mancata in questa regione. Per realizzare sviluppo aggiuntivo, anche grazie al Turismo e all’agroalimentare, c’è la necessità di attivare tutte le leve di una economia sana, basata sul rispetto delle persone e delle regole. L’attenzione che gli studenti stanno dimostrando agli argomenti trattati ci rincuora, perché hanno compreso che stiamo parlando del loro futuro”. “L’agroalimentare risente più di altri settori dei gap su infrastrutture, digitale, innovazione, tutti aspetti che la manovra finanziaria dovrebbe rilanciare per puntare sulla crescita, invece riscontriamo scarsa attenzione da parte del Governo e delle istituzioni regionali su quelli che sono asset strategici per tutto il Mezzogiorno – ha incalzato il Segretario generale della Fai Cisl nazionale, Onofrio Rota –. L’agroalimentare nel Mezzogiorno vale quasi 30 miliardi, con un export di oltre 7 miliardi – ha aggiunto – ma occorre sostenere la multifunzionalità del settore in un quadro sociale ed economico più ampio, un insieme produttivo che non decolla senza un rilancio delle infrastrutture. Il Sud è un motore per tutto il Paese”. Ha concluso i lavori il Segretario generale della Fisascat Cisl nazionale, Davide Guarini, che ha illustrato quanto “il turismo enogastronomico, se ben progettato e ben gestito, può diventare la risorsa per eccellenza della nostra economia. Fare sistema: è questa la parola d’ordine, in tutti i settori – ha aggiunto –. Perché di fronte alla crisi è il gioco di squadra l’arma vincente: solo così aumentano le opportunità e si diventa più competitivi. E questo non vale solo per i settori tecnologici, ma anche per Agroalimentare e Turismo”.

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