Veneto. Cisl Belluno Treviso, crescono le adesioni: 93.089 iscritti nelle due province

Belluno, 24 gennaio 2020 - La Cisl Belluno Treviso chiude il 2019 con 93.089 iscritti, 773 tesserati in più rispetto all’anno precedente. La più vasta Unione sindacale territoriale del Veneto, comprendente le province di Treviso e di Belluno, si conferma essere un riconosciuto e importante punto di riferimento per la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati del territorio.

Fra i lavoratori, le categorie che incrementano maggiormente le adesioni sono la Fai, la Federazione dei lavoratori dell’industria agro-alimentare, che passa dai 2.374 iscritti del 2018 ai 2.822 del 2019, registrando un incremento di 448 adesioni (+19%), la Fit, la Federazione dei lavoratori dei trasporti, che aumenta del 32% passando dai 944 associati del 2018 ai 1.249 del 2019 (305 iscritti in più) e la Femca, la Federazione del tessile, dell’occhialeria, della chimica e della gommaplastica, che chiude l’anno con 4.160 iscritti, 267 (+7%) in più rispetto ai 3.893 del 2018.

Incremento anche per la Fp, la Funzione pubblica, con 117 associati in più rispetto all’anno scorso (+2%), per la Fisascat (terziario) che rappresenta la categoria più rappresentativa fra gli attivi, con 12.372 tesserati (+3,5% rispetto al 2018). Stabile la Filca, la Federazione dell’edilizia e del legno, con 7.097 iscritti (nel 2018 erano 7084), la Fistel, la Federazione delle telecomunicazioni, con 517 associati (nel 2018 erano 520) e l’Ugc, i coltivatori, con 1.264 iscritti (1.265 nel 2018).

In crescita anche il numero di tessere speciali (3.979 nel 2019, +4,5% rispetto all’anno prima), ovvero le tessere che vengono rilasciate a chi non lavora oppure a coloro che si rivolgono alla Cisl per le dimissioni telematiche, a conferma della qualità dei servizi resi agli associati.

Si riducono invece i lavoratori del settore metalmeccanico, con la Fim che perde il 9% degli iscritti rispetto al 2018, delle Poste, con 13 iscritti in meno nel 2019, del settore elettrico (Flaei), 24 in meno rispetto all’anno precedente, della Scuola, che perde 72 iscritti passando da 4.774 a 4.702 e della Federazione dei Pensionati, che rimane la categoria maggiormente rappresentativa all’interno dell’Unione sindacale, vede un lieve calo degli iscritti con 39.615 (-1% rispetto al 2018).

“I dati di chiusura del 2019 confermano la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori nella Cisl - commenta il segretario generale Cinzia Bonan -, presente in modo capillare sul territorio, con tantissimi delegati e delegate sindacali nei luoghi di lavoro e con tanti operatori e operatrici nelle sedi, sempre efficienti ed efficaci nel trovare modi e forme con cui dare risposte ai nuovi e ai vecchi bisogni degli iscritti e delle loro famiglie, portando valore aggiunto a tutta la comunità. È evidente che la tutela e la rappresentanza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ma anche nel confronto costante con le pubbliche amministrazioni e con le istituzioni, è un’importante prerogativa del sindacato confederale che viene delegato come soggetto in grado di farsi carico dei problemi e di dare delle risposte ai lavoratori, alle famiglie e ai pensionati del territorio”.

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